Eneide - Approfondimenti

Libro 10

Approfondimento/Riassunto su: Libro 10

1. Riassunto
Giove apre un concilio degli dèi e proibisce loro di intervenire nella guerra tra Latini e Troiani. Intanto Enea naviga con le 30 navi degli alleati etruschi, e durante la notte si fanno incontro le sue navi, che Cibele ha trasformato in Ninfe per sottrarle all’attacco di Turno. Una di esse spiega la difficile situazione dei Troiani, assediati dai nemici. Turno, avvistata la flotta, tenta di impedire lo sbarco ingaggiando una terribile battaglia. Tra i cavalieri arcadi si distingue Pallante, con azioni valorose. Turno, per vendicarsi di Evandro, che si è alleato con i Troiani, sfida e uccide Pallante, e gli strappa di dosso la  cintura d’oro. La morte del giovane amareggia gli Arcadi e provoca una violenta reazione da parte di Enea. L’eroe infatti cerca Turno per sfidarlo e ucciderlo, ma Giunone gli sottrae l’avversario. La dea infatti crea un’ombra con le stesse sembianze di Enea; Turno la insegue fino ad arrivare su una nave. La dea taglia gli ormeggi e la nave si allontana.
Intanto, sul campo di battaglia Mezenzio semina strage, e, ferito da Enea, viene salvato dal sacrificio del figlio Lauso. La morte di Lauso spinge Mezenzio a riprendere le armi e a sfidare Enea. Battuto dall’eroe, Mezenzio chiede di essere sepolto con il figlio.

Morte di Pallante, Lauso e Mezenzio. Dopo la pausa costituita dal concilio degli dèi, ricorre un motivo tipico dell’epica, il “ritorno dell’eroe”, che riaccende la battaglia. Enea infatti rientra in campo con i contingenti forniti da Arcadi e Etruschi, e lo scontro si riequilibra. Sullo sfondo della battaglia, emergono alcune figure di eroi: due giovani, Pallante e Lauso, di due schieramenti opposti, ma accomunati dal medesimo slancio eroico e dallo stesso destino di morte.
In base alla simmetria utilizzata da Virgilio, i due giovani moriranno per mano del campione dell’esercito avversario, cioè da Turno e da Enea. Turno ed Enea sono simili per quanto riguarda la superiorità nel combattere, ma hanno differenti reazioni: Turno cerca volontariamente Pallante, mentre Enea cerca di risparmiare Lauso, e prova per lui profonda pietà.
Lo slancio e la generosità dei giovani eroi del libro X sono celebrati con toni malinconici, con riferimenti agli affetti paterni e filiali: Pallante affronta Turno affinchè suo padre sia fiero di lui, ma viene ferocemente ucciso da Turno, soddisfatto per il dolore che recherà ad Evandro; Enea geme alla vista di Lauso morente, che affronta la morte per salvare il padre Mezenzio, il quale, dopo la morte del figlio, non trova più una ragione per vivere.