Manzoni e I Promessi Sposi - Approfondimenti

Capitolo 32 dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni

Approfondimento/Riassunto su: Capitolo 32 dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni

RIASSUNTO CAPITOLO 32 PROMESSI SPOSI

Riassunto del capitolo 32 dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni

Poiché la situazione diviene sempre più grave, il Consiglio dei Decurioni chiede sussidi al governatore e chiede al cardinale arcivescovo che si faccia una processione solenne.
Il cardinale non vorrebbe, in quando sarebbe un’occasione di delitto agli untori e di espansione del contagio, ma poi cede.

RIASSUNTO PROMESSI SPOSI CAPITOLO 32 BREVE: LA PROCESSIONE DI SAN CARLO

La processione si svolge ampia e solenne per le strade principali della città: vi partecipano tutti i cittadini che ancora si reggono in piedi. Ma il giorno dopo la mortalità aumenta in misura tale che tutti si rendono conto che la processione sia stata un errore. Alla fine, di peste morranno i due terzi della popolazione, circa tremila persone al giorno. Bambini, donne e vecchi furono i più esposti all’epidemia. Nel lazzaretto, che ormai non basta più, è un via vai di malati che vi sono fatti affluire e di morti che vengono avviati alle fosse comuni.
La città è attraversata da carri guidati dai monatti, incaricati della raccolta dei malati: si tratta di gente che ha avuto la peste e ne è immunizzata. La popolazione superstite vive nello stato d'animo di chi si vede costantemente e misteriosamente minacciato da un nemico subdolo e potentissimo. Tutti vivono nella paura: dappertutto si crede di vedere degli untori. Tuttavia c’è qualcuno che ragiona, ma deve stare zitto per prudenza. Tra i magistrati regnano lo smarrimento e la confusione. I sospetti si ingigantiscono e si moltiplicano.
 

RIASSUNTO PROMESSI SPOSI: LE FONTI

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