Maturità - Approfondimenti

Guida alla Prima Prova

Approfondimento/Riassunto su: Guida alla Prima Prova

L’ obiettivo della prima prova scritta è quello di accertare la padronanza e la conoscenza della lingua italiana o della lingua in cui si svolge l'insegnamento. Con il nuovo modello di esame il candidato potrà scegliere tra più tracce, indicate dal ministero della Pubblica Istruzione. Non saranno differenti solo nel titolo o nell'argomento ma anche nello stile di scrittura richiesto. Di seguito riportiamo le varie tipologie di testo e i consigli della Redazione, che è sopravvissuta indenne a questa prova. A) Analisi e commento di un testo, di un testo letterario o non letterario, in prosa o in poesia corredato da indicazioni che orientino nella comprensione, nell'interpretazione di insieme del passo e nella sua contestualizzazione. La prova è articolata su una serie di domande che sostanzialmente guidano alla comprensione del testo nei suo vari livelli: 1.Analisi dello stile e del significato letterale del testo (eventuale trasposizione in prosa qualora dovesse trattarsi di una poesia). 2.Approfondimento dei contenuti, con lo sviluppo di un di un elaborato inerente l’autore od il tema trattato dal testo. In genere in questa parte della prova vengono richiesti al candidato dei collegamenti con altre opere dell’autore stesso o di altri. Questo tipo di prova è consigliata a coloro che hanno sviluppato nel corso del triennio una spiccata capacità di comprensione del significato del testo nonché dello stile con il quale è redatto. Ciò, però, può non bastare, perché è richiesta anche una buona conoscenza della poetica dell’autore, del contesto storico in cui si colloca e della letteratura in generale; infatti, talvolta, viene richiesto di effettuare collegamenti anche con altri autori. Insomma, addentratevi in questa prova solo se avete una ferrea preparazione letteraria. Se non sapete che cosa fare, non rivolgetevi a questa prova, solo apparentemente facile, perché potrebbe rivelarsi una trappola… B) Redazione di un saggio breve o di un articolo di giornale, scelto dal candidato tra quelli proposti all'interno di grandi ambiti di riferimento storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico. L'argomento può essere svolto in una forma scelta dal candidato tra modelli di : saggio breve o articolo di giornale. Nel foglio delle tracce che troverete il giorno della maturità, troverete una serie di indicazioni di questo tipo: “Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del “saggio breve”, interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Da’ al saggio un titolo coerente con la tua trattazione e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno specifico titolo. Se scegli la forma dell’ “articolo di giornale”, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo ‘pezzo’. Da’ all’articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.” Questo è quanto recitava la prova dello scorso anno: in pratica vi spiega come si svolge questo tipo di prova. È molto importante per riuscire a redigere un buon elaborato, attenersi strettamente alle consegne. Quindi, il primo passo per poter svolgere questa prova è individuare un ambito di interesse tra quelli proposti e leggere attentamente i documenti che vengono messi a disposizione. Una procedura alternativa, potrebbe essere quella di prendere in esame tutte le aree tematiche proposte, e scegliere in quale “avventurarsi” dopo una lettura dei documenti, verificando quelli che secondo voi forniscono un maggior numero di informazioni utili. Questa fase è molto importante perché l’elaborato deve essere poi basato sui documenti stessi, pertanto dedicatele tempo, qui si stanno gettando le fondamenta della vostra opera. Una volta scelto l’argomento, occorre decidere la forma: saggio breve od articolo di giornale? Ed inoltre a chi indirizzarlo: quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, ecc. Anche questa fase è molto delicata, perché l’elaborato che realizzerete deve essere coerente con la scelta fatta. Se scrivete per un articolo di giornale per un quotidiano, dovete essere quanto più chiari e sintetici possibile, usando un lessico di uso comune e non troppo tecnico. Al contrario, se scrivete un saggio indirizzato ad una rivista specialistica, potete permettervi di entrare in maniera più specifica nell’argomento ed usare un linguaggio più tecnico, in quanto che coloro a cui vi rivolgete sono competenti in materia. In linea di massima, l’articolo di giornale deve essere un elaborato molto lineare, con periodi semplici di immediata comprensione, perché deve essere idoneo alla comprensione di tutti. Per avere una idea dello stile, provate a leggere le prime pagine di un qualsiasi quotidiano. Al contrario un saggio breve può permettersi di essere un po’ più complesso ed elaborato, in quanto trattazione monografica di un argomento, riservata in genere ad un pubblico più specializzato. In ambedue i casi, comunque, è importante la sintesi, perché il vostro compito non può essere lungo più di quattro o cinque colonne. A questo punto, occorre scrivere il saggio breve, esponendo una trattazione sull’argomento in esame facendo ricorso al contenuto dei documenti che vengono forniti, in maniera più o meno esplicita (cioè citandoli apertamente oppure utilizzandone solo i concetti). Non è possibile quindi svincolarsi dai documenti, altrimenti non viene rispettato lo spirito della prova. Per scriver un buon saggio (od articolo), dovrete “assemblare” fra loro le informazioni dei documenti in maniera logica e coerente, in maniera che si sviluppi un ragionamento coerente. Può essere utile, a tal fine, farsi una scaletta degli argomenti, prima di cominciare, e verificare che ci sia un filo logico. È qui che “si fa la differenza”, perché se lavorate bene ne verrà fuori un ottimo elaborato, che, ripeto, non deve essere un semplice elenco dei documenti proposti. La struttura dell’elaborato deve essere comunque su questa falsariga: dopo un breve cappello introduttivo, bisogna sviluppare l'argomento seguendo un ordine logico e cronologico. Ovviamente sarete chiamati anche a dare dei giudizi personali, ma questi devono essere coerenti con quanto scritto in precedenza ed in genere espressi nella parte finale dell’elaborato. Se avrete lavorato bene, queste considerazioni scaturiranno come conseguenza logica di quanto avete scritto. Finito l’elaborato, dopo una attenta rilettura valutatene la coerenza e la scorrevolezza (siate quanto più obbiettivi possibile, perciò magari prendetevi una piccola pausa prima di cominciare a rileggerlo). Ora siete pronti a dargli un titolo che abbia lo stesso taglio del vostro elaborato. Chi avrà scelto l’articolo di giornale, dovrà scegliere titoli brevi ed anche ad effetto, come spesso avviene nei quotidiani. Al contrario, i titoli del saggio breve possono essere un po’ più lunghi ed esplicativi circa l’argomento della trattazione. Il consiglio per tutti è quello di scegliere questa tipologia di prova, perché è la più semplice fra le quattro proposte ed inoltre consente di affrontare un argomento anche se non preparatissimi, perché si ha il supporto dei documenti. L’unica avvertenza è quella di esercitarsi un po’ prima dell’esame, di non arrivare al giorno fatidico senza mai averne fatto uno…Guardate gli esempi proposti nella nostra sezione temi e saggi. C) Tema di storia o D) Tema di attualità: Si tratta del classico tema: dovete sviluppare l’argomento proposto nel titolo, servendovi solamente delle vostre conoscenze personali (a differenza del saggio breve o dell’articolo di giornale, non ci sono documenti a corredo). In questo caso, non esistono vincoli “stilistici” né di lunghezza dell’elaborato, potrete dare libero sfogo al vostro estro ed alla vostra cultura, purché non andiate fuori tema, cioè non andiate a parlare di cose che non c’entrino nulla con l’argomento proposto. Per quanto riguarda lo svolgimento dell’elaborato, ci sono più o meno le stesse indicazioni di cui abbiamo parlato per il saggio breve (che non è altro che un tema “sintetico”). La struttura di massima consiste in una introduzione all’argomento, uno svolgimento ed infine delle conclusioni personali. Anche qui è molto importante sviluppare un ragionamento logico e consequenziale, esponendo le proprie conoscenze in maniera organica ed ordinata. Gli argomenti proposti sono di carattere storico, coerente con i programmi svolti nell'ultimo anno di corso oppure di ordine generale, tratti dal corrente dibattito culturale. Questa tipologia di prova è consigliata se siete particolarmente preparati sull’argomento proposto e se siete molto bravi a “scrivere”: non avendo gli stessi vincoli e le stesse informazioni che invece sono presenti nei saggi bravi, sarete voi i protagonisti del vostro lavoro, decidendo di cosa e quanto parlare. È quindi maggiore il rischio di sbagliarsi…