Maturità - Approfondimenti

Guida alla Prova di Matematica

Approfondimento/Riassunto su: Guida alla Prova di Matematica

La seconda prova di matematica, per il liceo scientifico, è un grande banco di prova per gli studenti. Eccovi allora alcuni consigli su come affrontare l’esame.

RIPASSO

Partiamo dall’algebra. Tralasciando le cose di uso più comune (equazioni), ricordatevi di ripassare bene le disequazioni (sono fondamentali nello studio di funzioni). Se la funzione da studiare è logaritmica od esponenziale, potrebbe essere utile ripassare le equazioni e disequazioni logaritmiche ed esponenziali.

Non dimenticate di dare pure una ripassatina a come si trovano gli zeri dei polinomi e ai metodi di risoluzione dei sistemi lineari e non, in questo caso per via grafica, in genere.

In particolare, riprendete un po’ di geometria analitica, può essere utile.

Per non perdere tempo con argomenti che si possono anche tralasciare, ecco quelli più gettonati:

- Equazione della retta e sue parenti (passaggio di una retta per un punto, formula distanza punto retta, ecc.)

- Equazione della parabola (non capita molto spesso agli esami)

- Equazione della circonferenza

- Un piccolo ripasso di Trigonometria non fa male di certo

Non è necessario ricordarsi tutto, ma almeno le formule base tipo relazioni seno/coseno, forme di duplicazione, bisezione e somma, relazione tra i lati e gli angoli di un triangolo rettangolo.

A tutto ciò si aggiungono gli argomenti del quinto anno, su cui si basa la prova.

Ripassate quindi:

- Limiti: risoluzione limiti generici, forme indeterminate, limiti notevoli.

- Continuità di una funzione.

- Derivata: significato di derivata, condizioni di derivabilità, punti angolosi, applicazione allo studio della funzione del concetto di derivata, regole di derivazione

- Integrali: calcolo degli integrali

 

ESAME

Innanzitutto calma e sangue freddo. Avete sei ore a disposizione, perciò c’è il tempo per fare qualcosa (oppure per copiare), anche se non siete geni della matematica.

Consiglierei di cominciare a leggere attentamente i due problemi, e a scegliere quello che più vi sembra agevole.

Per poter decidere, provate anche a fare una scaletta dei procedimenti da attuare, in maniera tale da accorgervi subito di qualche difficoltà inaspettata. Infatti, potreste correre il rischio di iniziare a risolvere un problema, che apparentemente sembra facile, ma che in realtà non è fattibile.

Ricordatevi inoltre che nel giudizio complessivo conta di più il problema rispetto ai quesiti. Quindi provate a vedere se riuscite ad impostare il problema e a risolvere i primi punti, che in genere sono i più semplici. Provate a vedere dove arrivate, quando vi bloccate, fermatevi e prendetevi una pausa rispondendo ai quesiti, per poi ritornare al problema nel tempo restante.

Se non riuscite ad impostare la soluzione del problema, allora provate ad affrontare il questionario, scartando in un primo momento le domande di cui non si conosce la soluzione e cercando di rispondere subito a quelle più semplici. Man mano che rispondete, riportate le risposte sulla vostra bella copia.

Finito di rispondere ai quesiti, cercate di affrontare il “mostro”, ovvero il problema. Cercate, alla fine di ogni punto del problema o dei quesiti, di ricontrollare quanto avete fatto, per comprendere subito se avete commesso errori e quindi provvedete a correggerli immediatamente.

Se tutto va per il vero giusto, avrete un po’ di tempo per ricontrollare il vostro elaborato. Non vi scoraggiate se trovate un errore, ma cercate con calma di esserne assolutamente certi ed infine correggetelo.

Se non avete tempo per farlo, scrivete semplicemente che avete trovato un errore e la correzione da apportare, specificando che per motivi di tempo non avete potuto farlo. Consegnato il compito, ricordatevi, questo vale per tutte le prove, di fare mente locale sul vostro compito e confrontarlo con quello svolto su qualsiasi quotidiano, per scovare eventuali errori e trovare una giustificazione plausibile all’orale, se vi verrà richiesto. In genere vengono mostrati gli scritti prima dell’orale, e se siete a conoscenza dei vostri errori, potrete “confessarli” spontaneamente per dimostrare che avete capito, e sarete più pronti ad affrontare le domande del professore.