Alimenti e Alimentazione

  • Materia: Alimenti e Alimentazione
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  • Data: 05/04/2016
  • Di: Angela Ardizzone

Le acque potabili minerali

Quando le acque possono definirsi potabili e come vengono sterilizzate.

ACQUE POTABILI MINERALI. L’acqua, per essere definita potabile:

● deve avere una temperatura compresa fra i 9 °C e i 12 °C nel punto dove inizia la distribuzione;
● deve avere un determinato contenuto di sostanze minerali che in giusta quantità le conferiscono un sapore gradevole, ma in eccesso potrebbero intasare o corrodere le tubature;
●deve essere priva di sostanze tossiche;
● non deve contenere batteri o virus che possano procurare gravi malattie infettive.

COME RENDERE L'ACQUA POTABILE. L’acqua presente in natura, in genere, non possiede tutte queste caratteristiche elencate sopra.
È allora necessario sottoporla a un insieme di processi, che viene detto potabilizzazione e che avviene all’interno di impianti progettati da ingegneri, chimici e biologi.
In questi impianti di potabilizzazione, l’acqua viene raccolta in grandi vasche, dove per decantazione si depositano le particelle in sospensione. In caso di acque particolarmente torbide e fangose, si possono anche aggiungere sostanze come il solfato di alluminio, che aiutano il processo di deposito.
In seguito l’acqua è fatta defluire attraverso strati di ghiaia, sabbia o carbone che non solo trattengono le particelle rimaste in sospensione, ma possono anche fermare eventuali sostanze dannose disciolte (il fenomeno si chiama adsorbimento).

COSA CONTIENE L'ACQUA E COME SI STERILIZZA. Nell’acqua sono presenti in misura più o meno grande sali di calcio e di magnesio, che rendono l’acqua dura e quindi poco adatta agli usi alimentari. Durezze troppo elevate o troppo basse, possono provocare eventi indesiderati, quali la corrosione delle tubazioni, le incrostazioni di depositi calcarei nelle condutture o negli apparecchi, problemi nei lavaggi e quindi aumento del consumo di sapone e nella cottura dei cibi. Per modificare la durezza dell’acqua e limitarne i danni esistono diversi metodi; uno di questi metodi è l’addolcimento: per mezzo di apparecchi dosatori si aggiungono all’acqua opportune quantità di calce e soda che fanno precipitare i sali di calcio e di magnesio, che poi vengono filtrati.
Per eliminare eventuali veicoli d’infezione si effettua la sterilizzazione dell’acqua, che può essere fatta con diversi metodi: mediante bollitura, filtrazione o trattamento con sostanze chimiche.
Le acque minerali in bottiglia sono suddivise in quattro categorie in base al residuo fisso, ovvero in base ai sali minerali che restano dall’acqua evaporata a 180°C. L’acqua minerale si differenzia dall’acqua potabile distribuita dagli acquedotti anche per l’assenza di trattamenti di disinfezione; perciò l’acqua minerale è spesso di qualità superiore a un’acqua potabile soprattutto nelle caratteristiche più evidenti come sapore e odore. L’assenza di trattamenti di disinfezione richiede l’uso di impianti complessi per l’estrazione e l’imbottigliamento, determinandone il costo superiore.