Chimica

  • Materia: Chimica
  • Visto: 398
  • Data: 18/10/2015
  • Di: Angela Ardizzone

Il legame covalente: riassunto e definizione

Il legame covalente. Riassunto di chimica sul legame covalente: definizione, legame polare e legame omopolare.

IL LEGAME COVALENTE: RIASSUNTO E DEFINIZIONE. Ecco un riassunto di chimica sul legame covalente polare e omopolare. - La tendenza di due o più atomi, uguali o diversi, a legarsi spontaneamente fra loro formando legami chimici, è un aspetto della tendenza di ogni sistema esistente in natura a diminuire il proprio contenuto di energia.

Pertanto se due atomi posti a contatto reagiscono spontaneamente fra loro, potrà in ogni caso scriversi

A + B  → AB + energia, e questa energia viene ceduta all’esterno.

Il legame covalente tra due atomi consiste nella condivisione di una coppia di elettroni. Può essere rappresentato con un semplice trattino oppure, nella rappresentazione di Lewis, con una coppia di puntini che rappresentano gli elettroni.
 

LEGAME COVALENTE OMOPOLARE. Il legame omopolare è un legame covalente che si verifica tra due atomi dello stesso tipo.

Ad esempio: la formazione della molecola di idrogeno H2 che si può rappresentare come

H + H → H – H oppure H• + •H → H:H

Se le coppie di elettroni condivise sono più di una, si possono avere anche legami multipli: si formano rispettivamente legami doppi o legami tripli se vengono condivise due o tre coppie di elettroni.
 

LEGAME COVALENTE POLARE. Il legame covalente polare si genera tra due atomi diversi, due non metalli, aventi una differenza di elettronegatività compresa tra 0.4 e 1.9. 
In una molecola di questo tipo, l’elemento più elettronegativo attrae maggiormente gli elettroni e la coppia di legame non risulta più equidistante dai due nuclei, ma spostata verso il nucleo più elettronegativo. Si forma un dipolo elettrico, perché una parte della molecola è più positiva e l’altra è più negativa.

Ad esempio, essendo il cloro molto più elettronegativo dell’idrogeno, nella molecola dell’acido cloridrico HCl, i due elettroni condivisi si dispongono molto più vicini al cloro che non all’idrogeno. Gli atomi H e Cl della molecola HCl sono legati oltre che dagli elettroni messi a comune, anche dall’attrazione elettrostatica fra la parte positiva e quella negativa della molecola.

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