Dal Settecento all'Età Contemporanea

  • Materia: Dal Settecento all'Età Contemporanea
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  • Data: 03/09/2013
  • Di: Redazione StudentVille.it

Astrattismo

astrattismo

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L’Astrattismo si sviluppò nei primi anni del XX secolo, la sua nascita è possibile collocarla nel 1910 quando V. Kandinskij pittore russo  fondò a Monaco il gruppo Der Blaue Reiter realizzando il primo dipinto astratto: “primo acquarello astratto”. Kandinskij attraverso l’utilizzo del colore vuole trasmettere le proprie emozioni, sensazioni. L’astrattismo indica qualcosa di non reale attraverso l’uso di linee, colori e forme libere. L’arte in senso astratto nacque nel Novecento, ma in realtà presenta delle radici antiche, basti pensare alle figure presenti sui vasi greci oppure alle miniature altomedievali  che presentavano  un unico scopo, ossia quello decorativo; mentre l’arte astratta nata in questo secolo presenta  uno scopo comunicativo, esprimendo contenuti e significati.  È possibile individuare due filoni nell’astrattismo: l’astrattismo geometrico e quello non geometrico; l’astrattismo  geometrico nacque in Olanda nel 1917 con la creazione della rivista De Stijl ed insieme al movimento neoplasticismo per opera di diversi artisti tra cui Mondrian, si basa su un rinnovo estetico articolato sulla base di disposizioni intellettuali, quali neoplasticismo, minimalismo, costruttivismo, arte concreta, suprematismo, scomposizione dell’oggetto, abolisce inoltre l’uso della terza dimensione e utilizza colori primari; l’astrattismo non geometrico detto anche lirico si basa invece sull’intuizione,l’oggetto non è più scomposto ma scompare del tutto  un esempio ne viene dato da V. Kandinskij. Gli artisti astratti si basano sulla semplificazione e sulla stilizzazione delle forme, ed esaltano i sentimenti attraverso l’uso di forme, linee, colori senza imitare la realtà in cui viviamo.

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