Dal Settecento all'Età Contemporanea

  • Materia: Dal Settecento all'Età Contemporanea
  • Visto: 14884
  • Data: 2004
  • Di: Redazione StudentVille.it

Boccioni e il Futurismo

Boccioni e il Futurismo: osservazione di due opere dell'artista.

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Anche i pittori futuristi italiani, che individuano nella velocità una caratteristica del modo moderno, scompongono e ricostruiscono le immagini della realtà per renderne il dinamismo, il movimento.

Osserviamo due opere di Umberto Boccioni (1882-1916).

In Visioni simultanee (1911) una donna si affaccia al balcone, ricevendo l'impatto della vorticosa attività umana della piazza sottostante: il movimento delle persone e dello sguardo deforma lo spazio, le verticali diventano oblique, gli oggetti si compenetrano, i piani si intersecano, realizzando una composizione il cui obiettivo non sono le cose , ma la loro dinamica.
Per Boccioni il movimento di un corpo nello spazio produce un movimento apparente, in direzione opposta, dello spazio intorno al corpo.
Questo principio viene applicato anche nella scultura, come vediamo in Forme uniche nella continuità dello spazio (1913): il corpo in movimento è come una massa elastica, che risulta deformata in modo aerodinamico dal suo rapporto con lo spazio.  

Gerardo Dottori

Un altro esempio significativo della rappresentazione futuristica della velocità è l'opera di Gerardo Dottori (1884-1977), inventore dell'aeropittura. In A 300 km sulla città (1934) l' aereo in movimento è rappresentato non solo attraverso le tre forme angolari bianche che passano dal quasi piatto all'acuto, ma anche attraverso la deformazione dello spazio, che si incurva e prende un andamento a spirale; il moto dell'apparecchio è reso attraverso le differenti disposizioni delle case, corrispondenti alle diverse inclinazioni del raggio visivo nel corso del volo.

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