Dal Settecento all'Età Contemporanea

  • Materia: Dal Settecento all'Età Contemporanea
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  • Data: 25/09/2013
  • Di: Redazione StudentVille.it

Espressionismo

il movimento culturale espressionista

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L’espressionismo è un movimento culturale sorto agli inizi del 900; in Francia  si sviluppò nel 1905 con i “Fauves” le belve, mentre in Germania con il gruppo Die Brűcke. Tale corrente non coinvolse solo le arti figurative, ma anche la musica, la letteratura, il teatro,  la scenografia e l’architettura; in pittura si presenta come un’evoluzione dell’impressionismo con notevoli differenze, l’impressionismo è connesso con la realtà esterna prendendo gli effetti sia illuministici che cromatici rappresentando il bello; mentre l’espressionismo pone interesse verso il mondo interiore dell’animo umano, con un atteggiamento drammatico espresso tramite la deformazione caricaturale e una violenza cromatica. Il termine espressionismo apparve per la prima volta nella rivista Der Sturm nel 1911 per definire la pittura dei Fauves. Per i Fauves il colore è l’elemento principale, deve essere applicato con pennellate grosse e ne diviene il protagonista dell’immagine accostando colori contrastanti; la loro arte trae ispirazione dall’arte primitiva. Tra i maggiori esponenti della corrente espressionistica vi è Hanri Matisse, Eduard Munch. Sul versante tedesco l’espressionismo nacque con il gruppo “Die Brűcke”, il ponte fondato nel 1905 a Desdra e sciolto a Berlino nel 1911, utilizzando l’immagine come denuncia sociale e politica; tra i massimi esponenti vi sono E. Heckel,E. Nolde e E. Kirchner, i colori utilizzati sono densi; Brucke riprende l’arte riprende l’arte primitiva riadoperando il materiale e la tecnica della tradizione popolare tedesca. In Italia non si formò alcun gruppo, gli esponenti della corrente espressionista erano componenti della Scuola Romana tra cui Gino Bonichi detto Scipione, Corrado Cagli e Renato Marino Mazzacurati e del Corrente tra cui Bruno Cassinari, Renato Guttuso, Ernesto Treccani, Giuseppe Migneco e Aligi Sassu. Gli esponenti della scuola romana ebbero un ritorno all’ordine degli anni venti, riprendendo il neoclassicismo del dopoguerra; quelli del Corrente rifiutavano il classicismo del Novecento e l’intellettualismo dell’arte astratta; la loro prima mostra si tenne nel 1939 al Palazzo Permanente di Milano. In architettura vi è un rifiuto di ogni canone formale e limitazione della libertà espressiva, alle forme asimmetriche e irregolari.

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