Dal Settecento all'Età Contemporanea

  • Materia: Dal Settecento all'Età Contemporanea
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  • Data: 28/11/2015
  • Di: Angela Ardizzone

Frida Kahlo: biografia e opera d'arte

Frida Kahlo: biografia e opere d'arte della pittrice messicana.

FRIDA KAHLO: BIOGRAFIA E OPERA D'ARTE. Frida Kahlo è una artista, simbolo dell’avanguardia e dell’esuberanza artistica della cultura messicana del Novecento. Nacque nel 1907 a Cayoacàn, un piccolo villaggio di Città del Messico. Qui era la casa della sua famiglia, in cui trascorrerà gran parte della sua vita e dove morirà, nel 1954 a 47 anni. La “Casa Blu” è oggi diventata un museo a lei dedicato. All’età di diciotto anni andò a lezioni di disegno per qualche tempo da un amico del padre, un grafico che la introdusse alle tecniche dell’incisione. L’arte non era la strada che la famiglia aveva scelto per lei: Frida voleva diventare medico e iniziò a frequentare i corsi preparatori che davano accesso all’università. Da giovane, mentre si trovava sull’autobus che la conduceva in città ai corsi, rimase vittima di un gravissimo incidente; tre passeggeri persero la vita e Frida scampò per un soffio alla morte, riportando tre fratture al bacino, undici alla gamba destra e una profonda  ferita, provocata da un corrimano di metallo che le aveva perforato il fianco sinistro lesionando anche gli organi genitali esterni. L’incidente, con le sue conseguenze, vanificò i progetti universitari di Frida che nel corso della sua lunga convalescenza decise di diventare pittrice. I suoi primi lavori mostrano i segni di una emotività altalenante, ma evidenziano la sensibilità di una giovane donna che si risveglia dalla vita.

FRIDA KAHLO: BIOGRAFIA DELL'ARTISTA. L’avvenimento di gran lunga più importante durante il periodo scolastico di Frida Kahlo fu la possibilità di osservare il lavoro dell’artista Diego Rivera, che diventerà successivamente suo marito. Non esistono relazioni, né studi su quanto Frida sia stata ispirata e plasmata anche a livello artistico dall’osservare in dettaglio Diego Rivera al lavoro. Dopo aver mostrato i suoi lavori all’artista, i commenti di Rivera che ne seguirono incoraggiarono Frida a continuare a dipingere. Nacque tra i due l’amore, tanto che Rivera successivamente le chiese la mano. Poco dopo il suo matrimonio con Rivera, Frida accompagnò il marito negli Stati Uniti, tuffandosi con entusiasmo nella vita culturale delle moderne metropoli americane. Lontana dal suo paese, si concentrò sulla propria identità nazionale, osservando quel mondo e comparandolo con quello da cui proveniva. Iniziò a dipingere autoritratti di piccolo formato in cui sembra voler scavare sempre più a fondo nella propria interiorità. Continuerà per tutta la vita a ritrarre sé stessa, tanto che circa la metà della sua produzione è costituita da autoritratti. Attraverso i diversi attributi che di volta in volta assegna alla propria immagine trattandola come un’icona sacra, conferirà alle sue auto rappresentazioni significati sempre nuovi.

FRIDA KAHLO: L'OPERA D'ARTE E IL SURREALISMO. Nell’aprile del 1938 André Breton, teorico del Surrealismo, giunse in Messico, ebbe modo di conoscere e vedere i lavori di Frida, dove vi riconobbe una forma peculiare di Surrealismo tipica del carattere messicano. Il cronico sentimento di solitudine e di vuoto esistenziale dell’artista, trovò  un sostegno salvifico nelle forme espressive del Surrealismo. Dipinse una serie di alcuni autoritratti in cui rivolgeva i propri desideri verso un mondo trascendentale, raffigurandoli nello stile degli ex voto tradizionali. Tali immagini vanno lette non solo come recupero di una forma di arte popolare, ma anche come veri e propri desideri tesi a precorrere il destino. Questo slancio verso un mondo trascendentale rivela nell’artista un ampio spettro di speranze e desideri surreali. Frida incarnò il prototipo di donna emancipata e libera ribellandosi, così la tradizionale stereotipo misogino che considerava la donna un mero oggetto del desiderio maschile. L’arte fu una sorte di barriera contro cui difendersi dal tempo, una pratica che l’allontanava dalla minaccia della vecchiaia e della morte. E di arte visse estendendola a tutto ciò che la circondava, fino alla morte che arrivò prematuramente all’età di quarantasette anni il 13 luglio del 1954.