Dal Settecento all'Età Contemporanea

  • Materia: Dal Settecento all'Età Contemporanea
  • Visto: 566
  • Data: 31/10/2015
  • Di: Angela Ardizzone

Marcel Duchamp, Fontana: descrizione

Descrizione e analisi dell'opera ready-made Fontana di Marcel Duchamp.

MARCEL DUCHAMP, FONTANA: DESCRIZIONE. Leggi il riassunto con la descrizione e l'analisi dell'opera ready-made Fontana di Marcel Duchamp. Inventato da Marcel Duchamp il ready-made (letteralmente pronto-fatto), non è che un banalissimo oggetto d’uso quotidiano che l’artista preleva dalla realtà per collocarlo così com’è o con minime manipolazioni, nei contesti dell’arte: lo spazio di un museo, di una galleria, di una mostra. Il semplice trasferimento dell’oggetto in un luogo diverso da quello originario determina alcune conseguenze ovvero: l’oggetto appare decontestualizzato nonché privato della funzione per cui è stato creato, la sua collocazione in un luogo riservato all’esposizione di opere d’arte gli conferisce un significato e un’aura totalmente nuovi, l’oggetto provoca nello spettatore un notevole effetto di “spiazzamento” e lo induce a considerarne non più i valori funzionali bensì quelli propri di ogni opera d’arte: la struttura formale, il colore, i valori plastici e illuministici, gli aspetti tecnici e materiali.
 

MARCEL DUCHAMP, FONTANA: ANALISI. Il più celebre e provocatorio esempio di ready – made è Fontana (1917), un orinatoio capovolto che Marcel Duchamp presentò con lo pseudonimo di Richard Mutt a una mostra promossa dalla società degli Artisti indipendenti di New York. Era un orinatoio maschile in maiolica banca capovolto e collocato su un piedistallo di legno. Lo scandalo fu immenso; la scultura venne rifiutata; Duchamp, che faceva parte del comitato organizzatore e che l’aveva inviata appositamente sotto falso nome per mettere alla prova l’apertura mentale dei colleghi, si dimise. L’opera fu accusata di essere immorale, l’artista obiettò che l’orinatoio del signor Mutt non è immorale, non più di quanto possa essere una vasca da bagno. Non ha importanza se il signor Mutt abbia o meno fatto la fontana con le sue mani. Egli l’ha scelta, ha preso un articolo di uso comune della vita e lo ha collocato in modo tale che il suo significato utilitario è scomparso sotto il nuovo titolo e punto di vista e ha creato un nuovo modo di pensare questo oggetto.


 

FONTANA DI MARCEL DUCHAMP: SIGNIFICATO. Pensando allo pseudonimo Mutt, si può vedere in Fontana una relazione non soltanto con la parola Mutter (“madre” in tedesco) ma anche con Mut, la dea - madre egizia, dotata contemporaneamente degli attributi femminili e maschili in quanto generatrice di tutti gli uomini. In tal caso la scultura che in basso ha il simbolo maschile, potrebbe rappresentare il ventre materno: il titolo stesso Fontana indicherebbe la fonte di vita. Al di là dell’aspetto provocatorio, l’operazione di Duchamp si configura come una riflessione sul linguaggio, sulle relazione tra nome, cosa e contesto e sui rapporti tra arte e vita. Presupposto di ogni ready-made è la fine dell’arte rappresentata come imitazione della realtà, ma sostituita dal principio in base al quale l’arte non è più rappresentazione attraverso una immagine, ma direttamente presentata tramite l’oggetto prescelto.

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