Dal Settecento all'Età Contemporanea

  • Materia: Dal Settecento all'Età Contemporanea
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  • Data: 03/09/2013
  • Di: Redazione StudentVille.it

Piet Mondrian

vita e opere di Mondrian

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Pieter Cornelis Mondrian conosciuto come Piet Mondrian nacque a Amersfoort nel 1872 fu pittore olandese ed esponente del movimento artistico De Stijl; movimento fondato da Theo van Doesburg. Nel 1892 entrò nell’Accademia  di Belle Arti ad Amsterdam; Mondrian iniziò la sua carriera artista come insegnante, senza tralasciare la pittura. I primi quadri sono di natura paesaggistica con mulini, fiumi e campi inizialmente impressionisti dipingendo all’en plein air; il suo stile si presenta descrittivo e naturalistico. Ebbe diversi influssi artistici come il puntinismo e l’utilizzo di colori luminosi del fauvismo. Le prime tele che presentavano elementi astratti furono eseguiti tra il 1905-1908 caratterizzate da alberi confusi, scene buie e case che si riflettono sull’acqua apparendo come macchie. Ad Amsterdam Mondrian vide una mostra cubista che modificò successivamente il modo di dipingere. Nel 1912 si trasferì a Parigi subendo l’influenza di Braque e Picasso quadri sempre di più caratterizzati da figure geometriche; nel 1914 si reca in Olanda, Mondrian cerca di far conciliare la sua opera artistica con le sue teorie spirituali segnando la rottura con la pittura rappresentazionale.  In Olanda conobbe Theo Van Doesburg e Van der leck fondando un giornale chiamata De Stijl prendendo forma così il neoplasticismo di Mondrian. Nel 1919 ritornò in Francia iniziando a dipingere con un’arte di pura astrazione producendo i quadri “a griglia”, spesso linee nere separano quadrati quasi sempre colorati, l’anno successivo pubblica un saggio sul neoplasticimo; nel 1938 si trasferì a Londra e due anni dopo a New York, qui le linee da nere vengono sostituite da linee colorate. Le linee vengono utilizzate come il mezzo principale d’espressione. Mondrian vuole esprimere attraverso la pittura il sentimento collettivo attraverso  la forma che lui definisce “neutra” ossia il rettangolo; Mondrian sceglie il rettangolo in quanto la linee si presenta decisa e non ambigua come nelle curve. Inizia col dipingere una serie di alberi per poi passare ad una serie di linee scure orizzontali e verticali su fondo chiaro. Morì a New York nel 1944.

Opere
L’albero rosso fu dipinto tra il 1908 e 1909 con la tecnica olio su tela; protagonista del dipinto è l’albero realizzato in rosso preoccupandosi della forma e dei loro rapporti anziché del tronco e dei rami. Mondrian  esprime la sua reazione di fronte la natura con il movimento tormentato dei rami e il coloro rosso fiammeggiante. L’albero è inserito in uno sfondo blu. Attualmente è conservato presso il museo municipale dell’Aia.

Melo in fiore dipinto nel 1912 con la tecnica olio su tela; nel dipinto dominano le linee rette, semplici attraversando alcune completamente il quadro; le linee sono nere ed hanno diversi spessori. Il suo scopo è quello di far conciliare l’armonia interiore con quella del mondo esterno. Attualmente è conservato presso il museo municipale dell’Aia.

Composizione con  rosso, giallo, blu fu dipinto nel 1921; opera fondamentale in quanto in questi anni Mondrian si accinge al Neoplasticismo, grandi rettangolo sono delimitati da linee nere sovrapposte in modo che il colore di un rettangolo non influenza l’altro.
 

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