Dal Settecento all'Età Contemporanea

  • Materia: Dal Settecento all'Età Contemporanea
  • Visto: 1144
  • Data: 25/09/2013
  • Di: Redazione StudentVille.it

Vasilij Kandinskij

vita e opere di Vasilij Kandinskij

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Vasiij Kandinskij nacque nel 1866 a Mosca, fu esponente della pittura astratta russa. Iniziò a studiare legge a Mosca nel 1886 laureandosi nel 1892, e nel 1896 si iscrisse all’accademia delle belle arti. Nel 1901 fonda un gruppo Phalanx il cui scopo fu l’introduzione delle avanguardie francesi; nei suoi primi dipinti crea paesaggi inizialmente ombrosi per poi arrivare ad un’illuminazione intensa eseguiti alla spatola; in questo primo periodo utilizza anche la tempera su carta scura, le sue prime opere sono esposte nel Salone d’Autunno di Parigi. L’anno seguente crea le sue prime xilografie; nel 1908 acquista una casa in Alta Baviera dove diverrà il punto d’incontro con numerosi artisti di tutto il mondo,e qui inizierà l’arte astratta di Kandinskij. La prima esposizione del gruppo avverrà a Monaco nella galleria Heinrich Thannhauser; nel 1910 dipinge il suo primo quadro astratto creando con l’acquarello macchie di colore scure, in particolare il rosso e l’azzurro. L’arte di Kandinskij può essere suddivisa in tre gruppi “ impressioni ( resta visibile l’impressione della natura esteriore), composizioni ( quadri studiati prima di essere composti) e improvvisazioni ( si tratta appunto di improvvisazioni)”. Nel 1911 a Monaco insieme a Marc creano il Blaue Reiter, detto anche “il cavaliere azzurro”;  le opere furono esposte nella galleria di Thannhauser di Monaco, se pur gli scopi del gruppo cambiavano da artista ad artista alla base c’era la volontà di esprimere la spiritualità attraverso l’arte, credendo nella relazione tra arte e musica; il gruppo si sciolse nel 1914. I temi prediletti di Kandinskij usati nel periodo del Blaue Reiter erano violenti e apocalittici traendo ispirazione da immagini religiose del popolo Russo e Germanico. Nel 1913 dipinge le Linee Nere dove linea e colore presentano un’autonomia espressiva; pone interesse verso la Teosofia, sostenendo che dietro le apparenze ci sia una realtà essenziale. Per ogni emozione utilizza un colore ben preciso con un tono preciso, ogni colore determina una particolare impressione; nel 1913 con lo scoppio della prima guerra mondiale torna in Russia. Tra il 1922 e il 1933 insegna inizialmente al Bauhaus e dopo a Dessau. Nel 1937 a Monaco viene allestita una mostra sull’arte Degenerata, condannando le nuove avanguardie artistiche. L’anno successivo partecipa alla mostra Abstrace Kunst nello Stedelijk museum ad Amsterdam e scrisse quattro poesie e silografie per la rivista Transition. Nel 1924 realizza la sua ultima tela la Tensions delicate. Morì nel 1944 a Parigi.

Opere
- “Senza titolo” dipinto nel 1910 con la tecnica ad acquerello; Kandinskij di proposito non utilizza alcun titolo per questo dipinto per evitare un riferimento a qualsiasi oggetto reale. Il dipinto trasmette movimento, purezza, leggerezza; i colori appaiono distribuiti su un fondo chiaro con una libera fantasia. È conservato presso il museo nazionale di arte moderna a Parigi.

- Paesaggio bavarese con chiesa dipinto nel 1908 con olio su tela. Protagonista del dipinto è un paesaggio messo in risalto dall’utilizzo da una forte accensione cromatica che trasmette una carica emotiva. Il colore è applicato con pennellate compatte in moda da formare spazi e volume. Il dipinto è conservato presso il Heydt Museum a Wuppertal.

- Alcuni cerchi dipinto nel 1926 con olio su tela; opera in cui viene mostrato un coordinamento perfetto tra i cerchi e la bellezza cromatica. Il dipinto è conservato presso il museo Solomon R. Guggenheim Museum a New York.
 

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