Duecento e Trecento

  • Materia: Duecento e Trecento
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  • Data: 01/02/2014
  • Di: Redazione StudentVille.it

Giovanni Boccaccio

Vita e opere di Giovanni Boccaccio.

Le opere minori del Boccaccio sono in genere letterariamente inferiori al Decamerone, tuttavia esse sono molto importanti perché ci fanno comprendere l’itinerario artistico dello scrittore.

La caccia di Diana è un poemetto di 18 canti in terzine, il poemetto svolge un tema caro al Boccaccio e alla letteratura amorosa del Medioevo: quello dell’amore, simboleggiato da Venere, che trasforma le fiere in uomini.

Il filòcolo è un romanzo in prosa in cui si narra dell’amore contrastato tra Florio, figlio del re di Spagna, e Biancofiore, appartenente ad un’antica famiglia di origine romana.

Il filostrato è un poema in ottave  di 9 canti in cui si narra l’infelice amore di Tròiolo, figlio di Priamo, per Criseida, figlia di Calcante, l’indovino troiano che era passato dalla parte dei Greci.

Il Teseida è un poema in ottave di 12 canti. Anche in questo poema il tema preponderante è l’amore, nonostante l’intenzione del Boccaccio di fare un poema epico, modellandolo sull’Eneide, sia nel titolo sia nel numero dei canti.

L'elegia di Madonna Fiammetta è un romanzo in prosa, scritto dopo il ritorno a Firenze, che risente ancora deimotivi amorosi dominante nelle opere del periodo napoletano.

Il Ninfàle d’Ameto è un romanzo in prosa in cui sono inseriti canti in terzine.

L’Amorosa visione è un poema in terzine in 50 canti.

Il Ninfàle fiesolano, poemetto in ottave, di 7 canti.

Dopo il Decamerone il Boccaccio scrisse un’altra opera in volgare, il Corbaccio.

A parte vanno considerate le Rime, raccolta di poesie che il Boccaccio scrisse in varie occasioni. Esse hanno tuttavia scarsa originalità, perché riecheggiano motivi danteschi, petrarcheschi, stilnovisti e popolari, sia pure ormai privi dei loro autentici valori spirituali.

Il Decamerone è l’opera maggiore del Boccaccio costituita da 100 novelle composte negli anni che vanno dal 1348 al 1353.

Connessa con i suoi interessi umanistici è l’attività del Boccaccio scrittore di opere in latino, esse hanno più carattere erudito e di ricerca storica, che artistico e poetico: De casibus virorum illustrium (Le disgrazie degli uomini illustri), De claris mulieribus (Le donne illustri), il Bucolicum Carmen, De montibus, silvis, fontibus, e le Genealògiae deorum gentilium.