Economia Aziendale

  • Materia: Economia Aziendale
  • Visto: 2425
  • Data: 25/10/2012
  • Di: Redazione StudentVille.it

Il finanziamento dell'attività economica

i mezzi di finanziamento nell'attivitĂ  economica.

Appunto completo all'interno del file da scaricare.

Scarica il file

Come abbiamo già visto, l’attività economica è essenzialmente l’attività umana rivolta a
soddisfare i bisogni sia degli individui che dei raggruppamenti sociali ai quali appartengono. I due momenti fondamentali sono la produzione e il consumo. Lo svolgimento di queste attività comporta l‘impiego di quantità di fattori produttivi e quindi di mezzi finanziari da utilizzare per la loro acquisizione.

Gli operatori dell’attività economica sono:

  • Imprese
  • Famiglie
  • Stato e PA (Pubblica Amministrazione)

Il fabbisogno finanziario è dato dall’insieme dei mezzi finanziari che servono per lo
svolgimento della propria attività:

  • Fattori a lento ciclo di utilizzo (beni durevoli).
  • Fattori a veloce ciclo di utilizzo (beni destinati alla produzione e alla vendita).


1. Finanziamenti richiesti dalle imprese:

►Fabbisogno finanziario iniziale, è dato dal totale investimenti (fabbricati, impianti,attrezzature) + il costo dei fattori a veloce ciclo d’utilizzo (operai, materie prime, energie) che servono per il primo ciclo produttivo.
 

► Fabbisogno finanziario di funzionamento, che si manifesta durante la gestione, è costituito:

  • Dal complesso degli investimenti che attendono di trasformarsi in denaro
  • Dalle disponibilità liquide

►Fonti di finanziamento:

  • Capitale proprio, ossia i mezzi messi a disposizione dall’imprenditore. Il capitale proprio è il capitale di rischio, poiché l’impresa lo impiega per coprire potenziali perdite e soprattutto in caso di fallimento è utilizzato per coprire i debiti, resta vincolato all’impresa per tutta la sua durata e l’impresa non deve alcun compenso ai soci per il loro investimento.
  • Nelle società si parla di capitale sociale, si tratta dei conferimenti dei soci alla costituzione dell’impresa. L’autofinanziamento invece è costituito dagli utili non distribuiti che rimangono investiti in azienda (capitale di risparmio).
  • Capitale di terzi, beni che non sono di proprietà dell’imprenditore (beni in garanzia, in deposito) e quindi non rientrano nel patrimonio aziendale e l’azienda ha ottenuto a titolo di credito. Esso comprende:
  • Debiti di funzionamento i quali consistono in dilazioni di pagamento concesse dai fornitori: Finanziamenti a breve termine, cioè non superiori ad un anno; Finanziamenti a medio termine, non superiori a cinque anni; Finanziamenti a lungo termine, oltre i cinque anni;
  • Debiti di finanziamento consistono nei prestiti ricevuti e comportano delle entrate nell’impresa.


2. Finanziamenti a individui e famiglie:

Il fabbisogno finanziario delle famiglie è legato alla necessità di anticipare consumi o
investimenti in base al momento nel quale tali soggetti percepiscono i propri redditi.

A seconda dei casi possono ricorrere a:

  • Credito al consumo
  • prestiti personali, mutui
  • pagamenti dilazionati


3. Finanziamenti allo Stato e PA:

Il fabbisogno finanziario che non si riesce a coprire con la riscossione dei tributi da parte dello Stato e PA determina l’accensione di prestiti chiamati titoli di stato. I titoli di Stato Italiani sono obbligazioni che vengono emesse per finanziare il debito pubblico. I risparmiatori li acquistano, “prestano” del denaro allo Stato dietro il pagamento di un tasso di interesse e alla scadenza viene loro restituito l’intero capitale.

I principali titoli di Stato italiani sono:

  • BOT (buoni ordinari del tesoro)
  • CTZ ( certificati del tesoro zero coupon)
  • CCT (certificati di credito del tesoro)
  • BTP (buoni del Tesoro Poliennali).


IL MERCATO DEI CAPITALI

Il mercato dei capitali costituisce il complesso delle negoziazioni aventi per oggetto capitali
monetari disposti a impiegarsi con vincoli e tempi variabili in cambio di un compenso. Caratteristica essenziale di questo mercato è che le unità economiche che vi operano, vendono e acquistano investimenti finanziari , diritti aventi un’espressione monetaria non diritti su beni reali e il cui rendimento non è legato all’attività imprenditoriale svolta in prima persona dall’investitore. Su tale mercato la domanda e l’offerta di capitali determinano i tassi di interesse, che corrispondono ai prezzi delle negoziazioni.

Il mercato dei capitali si differenzia dal mercato monetario in quanto:

  • Il mercato dei capitali ha per oggetto strumenti finanziari a medio/lungo termine (oltre i 12 mesi) e titoli azionari.
  • Il mercato monetario ha per oggetto strumenti finanziari a breve termine (non superiore ai 12 mesi).

A questo punto vorrei distinguere i principali mercati:

  • Il mercato primario, contiene le operazioni di sottoscrizione e collocamento dei titoli di nuova emissione e svolge funzione di investimento.
  • Il mercato secondario, contiene le negoziazioni che hanno per oggetto titoli già emessi e quindi collocati tra i risparmiatori (ne fanno parte gli scambi realizzati in borsa).
  • I mercati regolamentati, sono i mercati finanziari ufficiali, previsti quindi per legge, riconosciuti e autorizzati dalla CONSOB (commissione nazionale per le società e la borsa).


Abbiamo:

Mercati gestiti da Borsa Italiana s.p.a.:

  • Mercato Telematico Azionario (MTA)
  • Mercato telematico degli OICR aperti ed ETC
  • Mercato telematico delle obbligazioni (MOT)
  • Mercato telematico dei securitised derivatives (SeDeX)
  • Mercato telematico degli investment vehicles (MIV)
  • Mercato degli strumenti derivati (IDEM) per la negoziazione degli strumenti finanziari previsti nel d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Mercati gestiti da MTS s.p.a. :

  • Mercato Telematico all'Ingrosso dei Titoli di Stato (MTS)
  • Mercato BondVision per la negoziazione via internet all'ingrosso di Titoli di Stato
  • Mercato all'ingrosso delle obbligazioni non governative e dei titoli emessi da Organismi Internazionali partecipati da Stati (MTS Corporate)

I mercati non regolamentati o Over the counter sono dei mercati poco regolamentati dove le autorità di controllo prevedono un minimo di vigilanza. In Italia esiste il D. lgs. 24 febbraio 1998 ora modificato dal D. lgs. 146 del 25 settembre 2009 che li discipina.

Appunto completo all'interno del file da scaricare.

Scarica il file