Economia Aziendale

  • Materia: Economia Aziendale
  • Visto: 3786
  • Data: 27/08/2013
  • Di: Redazione StudentVille.it

Il registro dei beni ammortizzabili

il registro dei beni ammortizzabili

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La normativa fiscale art. 16 del DPR 600 del 1973 indica il registro dei beni ammortizzabili come un contenitore dello storico contabile dei beni strumentali che sono stati acquisiti dall’impresa. Al suo interno devono essere annotate tutte le immobilizzazioni materiali e immateriali dell’impresa.

Com’è composto?
a. anno di acquisto;
b. costo originario;
c. rivalutazioni e svalutazioni;
d. fondo ammortamento esistente alla fine dell’esercizio precedente;
e. coefficiente di ammortamento applicato nel periodo d’imposta;
f. quota di ammortamento dell’esercizio;
g. eventuali eliminazioni dal processo produttivo.

Per la tenuta del registro non vi è l’obbligo di vidimazione.

Chi è obbligato alla tenuta di questo registro?
a. le società (di capitali e di persone);
b. gli enti pubblici e privati (escluse le società soggette all’IRES);
c. i trust che hanno per oggetto l’esercizio di attività commerciali;
d. le persone fisiche che esercitano imprese commerciali;
e. gli esercenti arti e professioni.

Questi soggetti devono aggiornare ogni anno il registro entro il termine stabilito per la presentazione della dichiarazione dei redditi e devono conservarlo fino agli accertamenti sui relativi periodi d’imposta.
La tenuta di questo registro perde la sua obbligatorietà dal periodo d’imposta in corso al 21 febbraio 1997 ma opera unicamente alle seguenti condizioni:

•  per  le imprese in contabilità ordinaria, in alternativa al registro dei beni ammortizzabili, le registrazioni possono essere effettuate nel libro degli inventari o nel libro giornale e per le imprese in contabilità semplificata nel registro IVA degli acquisti.
•  Per gli esercenti arti e professioni in contabilità ordinaria è permesso, in alternativa al registro dei beni ammortizzabili, compiere le registrazioni  nel registro cronologico, sempre nel rispetto dei termini per la dichiarazione dei redditi, mentre per gli esercenti che non hanno adottato la contabilità ordinaria,  il registro può anche non esser tenuto a seguito di richiesta dell’Amministrazione finanziaria, se gli esercenti forniscono i dati ordinati in forma sistematica come prescritti dal registro.

In che modo devono essere effettuate le registrazioni?

• I beni immobili o beni mobili iscritti in pubblici registri bisogna annotarli singolarmente mediante intestazione per ciascun bene di una pagina del registro dei beni ammortizzabili;
• gli altri beni si possono registrare per categorie omogenee per esercizio di acquisizione e per percentuale di ammortamento.

 

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