Economia Aziendale

  • Materia: Economia Aziendale
  • Visto: 3880
  • Data: 25/10/2012
  • Di: Redazione StudentVille.it

La produzione

Cos'è la produzione, come avviene e quali sono i settori dell'attività di produzione.

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La produzione è l’insieme di operazioni che trasformano e modificano i beni, per renderli utili o più utili e quindi idonei a soddisfare i bisogni impiegando energie umane e materiali. Ad esempio, la pasta si ottiene dalla trasformazione di farina e acqua ed ha quindi un’utilità maggiore rispetto ai beni che abbiamo impiegato.

La produzione in senso economico contiene:

Nella produzione diretta:

  • La trasformazione materiale o fisico-tecnica di beni in altri beni (dal legno al mobile) e nella prestazione di servizi (visita medica, trasporto)

Nella produzione indiretta:

  • Il trasferimento dei beni nello spazio dal luogo di produzione a quello di consumo (supermercati)
  • Il trasferimento nel tempo dei beni in momenti diversi da quelli della produzione
  • L’adattamento quantitativo, ossia unione di piccole quantità di beni o suddividere grosse quantità di prodotti

Le risorse utilizzate nell’attività di produzione si chiamano fattori produttivi e li raggruppiamo in:

  • Risorse naturali, sono il complesso dei beni che la natura mette a disposizione (acqua, terra)
  • Capitale, è l’insieme dei beni messi a disposizione per la produzione; nel capitale circolante i beni vengono usati una volta, nel capitale fisso i beni si riutilizzano e sono durevoli
  • Lavoro, è costituito dalla destinazione di energie umane, fisiche e psichiche col fine della produzione
  • Energia, è utilizzata per il funzionamento dei macchinari e dei beni di produzione. Può esser a carattere naturale.

L’acquisizione di fattori produttivi implica un sacrificio quindi un costo:

  • Costo della produzione, è dato dalla somma dei fattori produttivi assunti per una certa produzione.
  • Costi variabili, sono i costi sostenuti per acquistare fattori produttivi una sola volta.
  • Costi fissi, costi per fattori produttivi utilizzati più volte.

Il valore aggiunto è la differenza tra il ricavo di vendita di un bene e il costo dei beni e
servizi acquistati da terzi e impiegati nella produzione.
 

I settori dell’attività di produzione:

► Settore primario, comprende l’allevamento, la silvicoltura, la caccia, la pesca, la coltivazione della terra. E’ di facile intuizione che questo è il settore che adopera le risorse che la natura gli offre senza trasformazioni e per soddisfare i bisogni primari dell’uomo. Questo è il settore con un lento progresso tecnologico; non a caso lo riconduciamo ai paesi sottosviluppati, essendo attività praticate anticamente dall’uomo.

► Settore secondario, comprende l’attività di trasformazione materiale delle risorse naturali in beni destinati al consumo o all’impiego in altre produzioni. Questo settore iniziò a svilupparsi nel ‘700 in seguito alle invenzioni che diedero inizio alla rivoluzione industriale (ad esempio la macchina a vapore) nei paesi in via di sviluppo. Oggi il settore è composto da attività diverse (industrie tessili,
editoriali, alimentari, edili).

► Settore terziario, comprende attività di produzione indiretta di beni e di produzione di servizi. Appartiene a questo settore l’insieme di imprese che operano nel commercio, nei servizi (bancari, assicurativi) e nei trasporti.

► Settore terziario avanzato o quarto settore, comprende tutte quelle attività basate sulle nuove tecnologie, quindi sull’informatica (attività di elaborazione di programmi per i computer) e sulla telematica.

 

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