Economia Aziendale

  • Materia: Economia Aziendale
  • Visto: 2578
  • Data: 03/05/2014
  • Di: Redazione StudentVille.it

Mutuo

Cos'è il mutuo e quali sono le sue caratteristiche.

Il mutuo è un contratto disciplinato dal nostro Codice Civile.

L’art. 1813 C.C. cita “il mutuo è il contratto con cui una parte consegna all’altra una determinata quantità di denaro o di altre cose fungibili e l’altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità”.

Con esso si attua ciò che comunemente definiamo prestito.
La funzione di tale contratto è pertanto quella di prestito al consumo e consiste nell’assegnazione della disponibilità del bene oggetto del contratto (generalmente denaro) a favore della parte mutuataria che ne acquisisce la proprietà.
Più semplicemente, una parte mutuante (che può essere una banca o agenzie abilitate) dà in prestito una somma di denaro all’altra parte detta mutuatario e questa si obbliga a restituire l’importo con l’aggiunta del pagamento degli interessi nei modi e nei tempi stabiliti dalle condizioni del contratto.

Trattasi di un prestito, il rimborso del mutuo può avvenire in un’unica soluzione alla scadenza oppure con rate periodiche (secondo un piano di ammortamento prestabilito) che possono essere mensili, trimestrali, semestrali o annuali.

Le somme periodiche erogate dal mutuatario (rate) comprendono il pagamento degli interessi e il rimborso del capitale prestato dal mutuante.
Se è stata concordata tra le parti una restituzione rateale e il mutuatario non adempie al pagamento anche di una sola rata, il mutuante dispone della facoltà di chiedere la restituzione dell’intero ammontare del prestito.

Il contratto di mutuo è quindi normalmente oneroso. La misura degli interessi può essere stabilita convenzionalmente tra le parti.
Il tasso di interesse può essere fisso per tutta la durata del finanziamento o variabile in relazione all’andamento dei tassi di riferimento contrattuali.

Per quanto riguarda le scritture in partita doppia il mutuo rientra nelle scritture continuative ed è:

• Un finanziamento a lungo termine;
• Prevede normalmente rate semestrali posticipate costanti;
• Bisogna conoscere l’importo del debito, la rata e il tasso di interesse;

ESEMPIO CONTABILE:

In data 1 febbraio 2010 l’azienda Alfa ha ottenuto da una banca un mutuo a 5 anni di 100.000€ al tasso del 6% con l’importo accreditato sul conto corrente accesso presso la stessa banca.

L’azienda Alfa registrerà al momento dell’erogazioni le seguenti scritture:

• Una variazione finanziaria positiva legata all’aumento delle disponibilità in conto corrente da rilevare in DARE del conto finanziario BANCA X C/C
• Una variazione finanziaria negativa legata al sorgere di un debito di finanziamento da rilevare in AVERE del conto finanziario MUTUI PASSIVI

BANCA C/C 100.000,00 €
MUTUI PASSIVI  100.000,00 €

Il rimborso del prestito viene concordato secondo un piano di ammortamento e obbliga l’azienda Alfa, a scadenze periodiche, a corrispondere alla banca rate di importo predefinito e può trattarsi di rate costanti o decrescenti.