Educazione Fisica

  • Materia: Educazione Fisica
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  • Data: 01/12/2015
  • Di: Angela Ardizzone

Breve storia del calcio

Storia del calcio. Riassunto sulla storia del calcio mondiale e sulle regole del gioco.

BREVE STORIA DEL CALCIO DALLE ORIGINI.  Nell’antica Grecia il calcio era noto come episkyros (giocato con i piedi), mentre nell’antica Roma veniva chiamato harpastum (piede-palla). In tempi ancora più antichi veniva praticato in Cina, con il nome di tsu ciu (calcio palla). Durante il Rinascimento si svolgeva soprattutto nelle piazze di Firenze, e con l’introduzione di alcune regole venne chiamato florentinum harpastum. Secondo alcune testimonianze sappiamo che si giocava anche a Venezia, Mantova, Urbino, Padova, Bologna. In seguito, in alcune città fu proibito, perché era diventato violento sia tra giocatori che tra tifosi. Iniziarono a delinearsi le caratteristiche attuali quando cominciò ad essere praticato in Inghilterra intorno al 1700. Vi erano dispute riguardo alcune regole, come il fatto di utilizzare solo i piedi o anche le mani. Si formarono allora due correnti: l’università di Rugby impose il regolamento “mani e piedi”, scegliendo come obiettivo della palla (la rete) il nome greco “meta”; le altre università imposero il “piede-palla”, il foot-ball, chiamando l’obiettivo della palla “goal” (meta tradotto in inglese). Nel 1846 nacque la prima squadra di calcio moderno, il Cambridge Club Football; nel 1857 nacque l’Hallam Club Football, nel 1859 il Forest Club. Si arrivò al 1863 con 11 squadre e si diede vita al Football Association con un regolamento scritto. Da qui in poi avvenne la definitiva divisione dal Rugby. Da questo momento in poi il calcio divenne popolare e si diffuse rapidamente, arrivando in Italia nel 1893, quando a Genova venne fondata la prima società italiana: Genova Cricket and Atletic Club. In seguito nacque a Torino la Federazione Italiana Football, che nel 1909 prese il nome di Federazione Italiana Gioco Calcio (FIGC). Nel frattempo questo sport divenne popolare anche in Sudamerica, e nel 1908 fu inserito nelle discipline olimpiche dell’Olimpiade di Londra. Nel 1930 ebbero inizio i campionati mondiali, vinti dall’Uruguay.

STORIA DEL CALCIO: IL CAMPIONATO ITALIANO. Il campionato italiano di calcio iniziò nel 1898: si svolse in una sola giornata e vi parteciparono 4 squadre. Con l’aumentare della sua popolarità, si aggiunsero altre squadre, affidate alla passione di alcuni gruppi sportivi locali. Il fenomeno catturò l’attenzione di operatori economici, che notarono come questo sport facesse spostare molti tifosi e provocasse un’entusiasta partecipazione della folla. Si scoprì dunque un grande business: si cominciò a far pagare il biglietto agli spettatori per coprire alcuni costi. La prima edizione del campionato italiano si svolse nel 1929-30, con la partecipazione di 18 squadre. Con il tesseramento di giocatori stranieri, nel 1949 il calcio si trasformò in una vera e propria industria. Le società passarono dall’essere club di dilettanti a vere e proprie società per azioni, con personalità del mondo economico che ancora oggi sfruttano la popolarità della squadra per dare valore aggiunto ai propri prodotti. Questa usanza è antichissima, come testimoniano le iscrizioni ritrovate a Pompei. Infatti a Pompei, un certo Aulo Vettio, mecenate del calcio, volendo fare carriera in politica, si mise a cercare voti facendo propaganda elettorale murale. Egli diceva di meritare i voti perché forniva godimento ai tifosi con la sua “squadra di palla” famosa. L’uomo non ebbe grande fortuna politica, ma passò alla storia come colui che scalò il Senato utilizzando i piedi e non la testa . Dunque, l’esigenza di aumentare il numero di spettatori ha trasformato la gestione della squadre in un’impresa, in un’attività economica vera e propria che si basa sulla compravendita di calciatori.