Educazione Fisica

  • Materia: Educazione Fisica
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  • Data: 02/12/2015
  • Di: Angela Ardizzone

Ginnastica artistica: storia

Storia della ginnastica artistica: come nasce la disciplina e quali sono le prime palestre.

GINNASTICA ARTISTICA: BREVE STORIA. Il termine ginnastica deriva dal greco “gimnos” che significa “nudo” di fatti gli antichi greci mettevano in pratica nudi l’esercizio fisico; secondo gli antichi la ginnastica era fonte di forza e bellezza. Dopo i greci ci fu un periodo buio per la ginnastica per poi riapparire con l’Umanesimo. A Mantova, nel periodo rinascimentale,  da parte di Vittorino da Feltre ci fu la fondazione della “casa gioiosa” con lo scopo di educare il corpo e lo spirito. In Germania a Berlino nel 1811, Federico L. Jahn fondò la prima palestra, ma ben presto fu perseguitato da Metternich che proibì le palestre. Sempre intorno i primi del 1800 in Svezia, Fredrerich Ling pubblica un trattato su “ a base generale della ginnastica”, dando inizio così alla ginnastica artistica moderna. In Italia la prima società sportiva di ginnastica nacque nel 1844 a Torino ad opera  di Obermann, Pisani, Gamba e Riccardi di Netro.

STORIA DELLA GINNASTICA ARTISTICA: LE OLIMPIADI. Nelle prime Olimpiadi del 1896 ad opera di Coubertin fu inserita la ginnastica con le gare di parallele, cavallo, sbarre, fune e anelli; nelle prime gare potevano esclusivamente gareggiare gli uomini, le donne furono ammessa dal 1928. Per poter essere un atleta di ginnastica artistica occorre avere delle qualità fisiche: la statura e il peso sono importanti; la statura ridotta favorisce il movimento; coordinazione; scioltezza articolare; equilibrio; velocità; forza. Durante la gara per le Donne gioca molto il lato estetico con la preparazione di una coreografia dove viene valutato il portamento, l’armonia e i movimenti di collegamento.

GINNASTICA ARTISTICA: I MOVIMENTI DA FARE. I movimenti di collegamento sono tutte quelle azioni che collegano le parti acrobatiche, quali: corse, salti sul posto, passi, saltelli, salti con spostamento, giri, kippe, spaccate, le orizzontali e gli slanci. I passi ritmici sono un particolare modo di camminare ritmico favorito dal movimento delle braccia e del busto, esempio: mezzo passo saltato, passo composto saltato, passo bilanciato, mezzo passo girato e così via. La corsa ritmica è un susseguirsi di balzi con una fase di volo, può essere eseguita in avanti, indietro, obliquamente, lateralmente, con balzi uniti o incrociati sia avanti che dietro e così via. I saltelli devo essere eseguiti con vivacità, ma nello stesso tempo con leggerezza e sono movimenti di passaggio nelle combinazioni. Sono considerati saltelli: passo saltellato, saltello incrociato, laterale detto galoppo laterale. I salti possono essere a piedi pari con arrivo su un piede, con stacco a un piede e arrivo a due. Sono utilizzati come i saltelli nelle combinazioni degli esercizi; posso essere eseguiti con giri, slanci, archi dorsali e così via.

Esercizi di preacrobatica. È la fase che precede i movimenti acrobatici, in modo da ottenere un esecuzione corretta. Tra gli esercizi di preacrobatica vi sono la capovolta avanti e dietro, la verticale, il ponte, la rondata, la ruota, l’orizzontale, la spaccata e le kippe. La rondata, a differenza della ruota dove la rotazione avviene solo sull’asse sagittale, qui la rotazione avviene su due assi: il sagittale e il longitudinale.  L’azione viene eseguita sul piano frontale con un presalto. Le kippe, si tratta di un balzo dove l’atleta si trova da una posizione a terra ad una in piedi con forte spinta ed arco dorsale. L esecuzione deve partire dalla candela, quindi da tutta la squadra per poi aprirsi  di scatto dalla squadra spingendo con le mani la parte alta del dorso e la nuca a terra arrivando in appoggio di piedi sul terreno.

Attrezzi della ginnastica. Gli attrezzi devono essere evidenziati per sesso, quando si presenta lo stesso attrezza per entrambi i sessi la differenza sta nell’altezza, nel rapporto e nella posizione.
Il cavallo: viene utilizzato per l’esercitazione della destrezza e del coraggio, a seconda della categoria presenta una variazione di altezza; per i ragazzi di 11-14 anni ha un’altezza di 160 cm, per gli adulti da 15 a 18 anni presenta un’altezza da m 1,10 a 1,13. La parte superiore del cavallo è rivestita in cuoio. Il volteggio viene eseguito posando le mani sulla parte centrale del cavallo in modo tale da arrivare dall’altra parte in battuta con i piedi parti uniti, il tutto deve essere preceduto da una rincorsa che si conclude con un presalto. Le braccia nella fase si trovano dietro in basso, successivamente avanti in alto in modo da prepararsi per l’appoggio sul cavallo. Nella fase di volo viene eseguito il volteggio.

Parallele simmetriche: le parallele utilizzate dagli uomini possono essere regolate sia in altezza che in distanza, si presentano alte da 160-170 cm per una distanza che varia da 42 a 48 cm,e con una lunghezza di m 3,50. Si tratta dell’attrezzo più completo dove possono essere eseguiti sospensioni, esercizi di forza, slanci, appoggi ed esercizi statici.  Il corpo si muove sull’attrezzo eseguendo vari tipi di oscillazioni, quali posso essere in appoggio ritto, in presa, sospensione ascellare o semirovesciata. Prima di eseguire le oscillazioni l’atleta deve compiere alcuni esercizi: salire sull’attrezzo; dondolarsi e sedersi sui due staggi; sedersi su uno solo e girare su se stesso spostando le mani da uno staggio all’altro; oscillare con presa, quindi con le mani e con una gamba cercando attraverso uno slancio di risalire e sedersi sullo staggio in modo da ridondolare e scendere indietro; l’uscita avviene a terra dondolandosi con le braccia dopo aver eseguito un salto.
Parallele asimmetriche:  vengono utilizzate dalle Donne. Uno staggio delle due parallele deve essere regolato in modo da creare un dislivello; l’altezza è inferiore a m 1,50 e superiore a m 2,30; la lunghezza è sempre di m 3,50 con una larghezza che varia da cm 43 a 52. Gli esercizi eseguiti sono quelli di sospensione, appoggio e sospensione, doppio appoggio.

La trave: attrezzo tipico della ginnastica femminile, nato dopo le prime gare del 1928. Presenta una superficie piatta di cm 10 dove vengono eseguiti esercizi di equilibrio statico ed esercizi dinamici uguali a quelli che vengono effettuati a corpo libero.

La sbarra: attrezzo tipico della ginnastica maschile. Presenta un’altezza di m 2,50 con una lunghezza di m 2,40 ed un diametri di mm 28. Il corpo dell’atleta gira intorno alla sbarra; i movimenti eseguiti sono:  i giri di appoggio, grandi giri, kippe e giri con appoggio di appoggio dei piedi sul corrente.