Filosofia

  • Materia: Filosofia
  • Visto: 8781
  • Data: 2004
  • Di: Redazione StudentVille.it

Boezio

Il pensiero del filosofo.

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Boezio Anicio Manlio Severino Boezio nacque a Roma verso il 480 dalla illustre famiglia degli Anicii . Rimasto presto orfano , ad educarlo provvide il tutore Aurelio Simmaco , di cui in seguito sposò la figlia . Nel 493 gli ostrogoti , sotto Teodorico , conquistano l' Italia e si stabiliscono a Ravenna , già sede imperiale . Teodorico , vissuto come ostaggio per una decina di anni alla corte di Bisanzio , ama circondarsi di membri dell' aristocrazia senatoria , e di questi fa parte anche Boezio , che nel 510 é eletto console e nel 522 nominato magister officiorum , cioè responsabile dell' amministrazione del regno , ma poco dopo é accusato di tramare con la corte di Bisanzio contro il dominio di Teodorico in Italia . Incarcerato a Pavia , Boezio scrive la sua opera più famosa , " La consolazione della filosofia " , e verso il 524 é condannato a morte . Nel 526 muore anche Teodorico ; l' anno seguente Giustiniano diventa imperatore d' Oriente . Punto di riferimento di Boezio é la cultura greca , più che quella latina ; diversamente da Agostino , egli non é vescovo e non avverte il problema pastorale di costruire una cultura cristiana per i fedeli , piuttosto egli percepisce le debolezze della cultura di lingua latina nei territori delle matematiche e della logica . I suoi primi lavori sono un' opera Sull' aritmetica , basato su uno scritto greco di Nicomaco , e una Sulla musica ; sono andate perdute , invece , quelle sulla geometria e sull' astronomia : con queste 4 opere Boezio copriva l' intero ambito del quadrivio . Ma il suo intento fu soprattutto quello di tradurre Platone e Aristotele , forse allo scopo di confermare il loro accordo di fondo , secondo un' impostazione propria dei neoplatonici . Il progetto però rimase incompiuto : a noi sono pervenute le traduzioni delle Categorie , del De interpretatione , dei Topici e delle Confessioni sofistiche di Aristotele , mentre é andata perduta quella degli Analitici secondi . Egli tradusse , inoltre , l' Isagoge di Porfirio alle Categorie , su cui compose due commentari , uno più elementare e uno più avanzato; scrisse commenti al De interpretatione e alle Categorie di Aristotele e uno ai Topici di Cicerone , e compose anche propri trattati di logica : Sulla divisione , Sulle differenze topiche , due scritti sui sillogismi categorici e uno Sui sillogismi ipotetici . La traduzione di Boezio , che seguono parola per parola l' originale , trasmettono le dottrine logiche degli antichi , sulle quali si baserà la cultura medioevale sino all' undicesimo secolo . Nei commenti all' Isagoge di Porfirio , Boezio affronta il problema degli universali , che sarà più ampiamente dibattuto anche nei secoli successivi . In quest' opera Porfirio riportava varie opinioni sulla natura dei generi e delle specie , ma senza assumere una posizione personale . La questione é se i generi e le specie , per esempio " animle " o " uomo " , sussistano indipendentemente dai singoli animali o dai singoli uomini oppure esistano solo in questi oppure siano entità che hanno la loro esistenza soltanto nel pensiero . Boezio , pur riconoscendo che la questione é assai difficile , propende per una soluzione che egli considera propria di Aristotele e differente invece da quella platonica (segue nel file da scaricare)

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