Filosofia

  • Materia: Filosofia
  • Visto: 7836
  • Data: 2004
  • Di: Redazione StudentVille.it

Christian Thomasius

Il pensiero del filosofo.

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Christian Thomasius Quando non venga fatto risalire a Leibniz , l' illuminismo tedesco è generalmente ricondotto a Christian Thomasius (1655-1728) . Più precisamente si è convenuto di far iniziare l' illuminazione tedesca dal 1694 , anno in cui Thomasius prese a insegnare alla nuova università di Halle , che sarà un prestigioso punto di riferimento culturale per l' età dei lumi in Germania . Provocando grande scandalo , Thomasius tenne le sue lezioni in tedesco anzichè in latino , così come in tedesco sono scritte le sue opere più importanti come l' Introduzione alla dottrina della ragione del 1691 e la Introduzione alla dottrina dei costumi ( cioè all' etica ) del 1692 . L' uso del tedesco nelle lezioni universitarie rivestiva un significato analogo a quello avuto dal suo più illustre antecedente storico : la traduzione della Bibbia da parte di Lutero . Non solo veniva messa in questione una inveterata tradizione di scuola , ma si garantiva l' accesso alla cultura da parte di un più vasto pubblico, sottolineando così la funzione pratica e sociale della filosofia : l' idea divulgativa é indubbiamente dominante in tutto l' illuminismo . Della prima fase del pensiero di Thomasius , nella quale egli opera all' interno del giusnaturalismo abbiamo un' importante opera , i Fundamenta iuris naturae et gentium , del 1705 . Il giusnaturalismo consiste nell' ammettere l' esistenza di uno ius naturae , un diritto inscritto nella natura stessa delle cose , contrapposto allo ius positum ( diritto positivo , nel senso di posto , stabilito dai singoli Stati ) : Thomasius , sulle orme del latino Cicerone ( vedi il De officiis ) distingue tra 3 valori fondamentali : l' honestum , lo iustum e il decorum , cui corrispondono le tre attività umane della morale , del diritto e della politica . L' honestum , il cui principio é " fa' a te stesso ciò che vuoi che gli altri facciano a se stessi " , si risolve nell' ambito della coscienza interiore ; lo iustum , " non fare agli altri ciò che non vuoi che altri facciano a te " , riguarda invece i rapporti tra gli individui e prevede una serie di obblighi e divieti cui ciascuno é costretto ad ubbidire da una legge coercitiva ; il decorum , " fa' agli altri quello che vuoi che altri facciano a te " , concerne ancora le relazioni esteriori tra gli individui , ma prescrive comportamenti non già imposti dalla legge , ma dettati solo dalla convenienza . I tre princìpi obbediscono tuttavia a un' unica finalità , che é insieme la destinazione dell' uomo : quella di vivere il più lungamente e il più felicemente possibile . Più tardi egli si allontana dalla scuola del diritto naturale , ma rimane sempre fedele all' assunto , già dichiarato nelle opere giusnaturalistiche , della priorità della volontà sull' intelletto e , conseguentemente , della vita pratica sull' attività speculativa . Le "astrazioni metafisiche" dei grandi sistemi filosofici , come quelli di Spinoza e Leibniz , gli rimangono estranee, anche perchè egli riconosce che la conoscenza umana trova un limite invalicabile nell' esperienza . Più che elaborare sistemi concettuali , la filosofia deve quindi occuparsi dei problemi etici e tradursi in uno strumento di orientamento razionale per la condotta dell' uomo . La morale di Thomasius , che risente anche di influenze pietistiche , si impernia sull' amore del prossimo , che egli considera il carattere fondamentale dell' uomo . Thomasius nutrì anche interessi per la storia della filosofia , al pari del padre Jakob , maestro di Leibniz . Attraverso di essa è possibile emanciparsi dalle singole posizioni filosofiche e assumere una posizione eclettica , che consenta di scegliere il meglio da ciascuna di esse . Questi s (segue nel file da scaricare)

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