Filosofia

  • Materia: Filosofia
  • Visto: 9205
  • Data: 2004
  • Di: Redazione StudentVille.it

Democrito

Riassunto del pensiero del filosofo greco.

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Democrito Democrito nacque intorno il 460 a.c. ad Abdera , dove era nato anche Protagora . Egli fu atomista , seguì cioè quelle dottrine che per un verso presuppongono l'indagine naturale dei primi pensatori e la riflessione degli eleati , ma per l'altro anche i dibattiti sui rapporti tra natura e "nomos" (legge convenzionale) e lo sviluppo delle discipline speciali . Democrito , a differenza degli altri pensatori e a somiglianza dei suoi contemporanei sofisti , scrisse parecchie opere : tramite un catalogo stilato da Trasillo nel primo secolo d.c. sappiamo che dovevano aggirarsi intorno a cinquanta . Purtroppo ci sono pervenuti solo pochi frammenti ; anche Democrito dovette recarsi una volta ad Atene , ma per il resto del tempo pare che abbia vissuto nella sua città natale , dove sarebbe morto tra il 400 e il 380 a.c. Le indagini degli atomisti , come detto , presuppongono da un lato l'interesse per i problemi posti dall'osservazione dei fenomeni naturali e , dall'altro , la riflessione degli eleati , ma al tempo stesso anche l'attenzione per la pluralità dei mondi e delle culture . Le opere di Democrito trattavano argomenti di vario genere , si passava dalla matematica alla riflessione morale , dallo studio del linguaggio e dei poeti alla medicina e allo studio degli animali , ma alla base di tutta la sua ricerca lui poneva l'obiettivo di trovare una spiegazione causale unitaria di questa molteplicità di manifestazioni e aspetti del mondo fisico e umano . Per Democrito nulla avviene a caso , tutto avviene secondo una ragione . Questa osservazione può essere scoperta ; a questo scopo non basta accontentarsi dell'osservazione della molteplicità dei fenomeni : occorre risalire mediante un procedimento intellettuale alla conoscenza di ciò che non è visibile . Gli oggetti che noi percepiamo ci appaiono caldi o freddi , amari o dolci , ma queste qualità appartengono alla sfera di quello che la cultura del v secolo a.c. raggruppava sotto la categoria del "nomos" , ossia di ciò che è variabile , convenzionale , instabile , contrapposto al piano stabile e immutevole della natura . La vera conoscenza è quella che consente di accedere al piano nascosto che sfugge ai sensi . Qui essa trova i costituenti di tutte le cose : gli ATOMI e il VUOTO . La parola atomo deriva dal Greco e significa indivisibile (a+temno = che non si può tagliare) . Gli atomi sono quindi particelle indivisibili talmente piccole che non possono essere singolarmente percepite da alcun organo di senso . Gli atomisti ritengono , seguendo le idee di Parmenide , che siano ingenerati ed indistruttibili . Sono dunque i costituenti ultimi della realtà . Nonostante con i pluralisti nasca la causa efficiente (ciò che mette in movimento la materia : per Empedocle la disgregazione , per Anassagora il vous ) , Democrito non la accetta : secondo lui vi è un grande vuoto con atomi sparsi qua e là dotati di movimenti pulviscolari ( per capire che cosa intendesse Democrito , si può guardare la polvere contro luce ) : essi vagano casualmente finché non si urtano gli uni contro gli altri : quando si scontrano avviene un qualcosa di simile al biliardo : gli atomi (nel biliardo le palle) si scontrano e assumono nuovi movimenti . E' una concezione materialistica , deterministica (dato un fatto A se ne verifica uno B ) e meccanicistica (vi è l'idea che il mondo sia un macchinario dove tutto avviene per contatto : viene così confutata la tesi dei fenomeni che avvengono a distanza , come il magnete di Talete ) . Tutto avviene secondo una necessità . Gli atomi si distinguono tra di loro non perché alcuni sono caldi e altri freddi o perché alcuni sono amari e altri dolci : in poche parole non si distinguon (segue nel file da scaricare)

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