Filosofia

  • Materia: Filosofia
  • Visto: 9481
  • Data: 2004
  • Di: Redazione StudentVille.it

Dewey: politica, educazione e religione

Il punto di vista sociale di Dewey.

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Politica, educazione e religione In ambito politico Dewey è uno strenuo difensore del valore e dei metodi della democrazia . Essa costituisce infatti la più coerente traduzione politica della concezione deweiana della realtà e dell'esperienza. Come nella natura l'individuo è in continua interazione con l'ambiente, così nella democrazia ognuno collabora con le proprie forze al benessere della totalità e riceve a sua volta sostegno dal corpo collettivo. Dewey non si nasconde, tuttavia, che nelle democrazie esistenti, anche in quella americana,non sempre l'interazione tra individuo e totalità si è sviluppata in modo equilibrato(come del resto avviene anche nella natura):spesso i gruppi sociali più elevati traggono vantaggi maggiori dagli apporti che danno alla vita sociale, mentre i ceti inferiori finiscono con il lavorare a vantaggio di pochi. La responsabilità di questa situazione è in gran parte attribuibile, secondo Dewey, al liberalismo classico, che ha indissolubilmente connesso la difesa della libertà politica con quella della libertà economica (cioè il liberalismo con il liberismo).Contro questa concezione, Dewey difende invece una forma di liberalismo radicale, che garantisce l'effettiva libertà dello Stato, senza per questo comportare l'adozione di modelli socialistici o comunistici della società. Alle riflessioni sulla democrazia è anche connessa la pedagogia di Dewey, che ebbe grandissima fortuna non solo negli USA, ma anche in Europa. L'attività scolastica del bambino è infatti intesa da Dewey come partecipazione attiva e spontanea alla vita della comunità scolastica, una corretta educazione infantile può quindi, predisporre gli individui alle regole della vita democratica e rivelarsi in futuro l'unico potente mezzo per rafforzare e diffondere la democrazia. Ma, al di là della intenzionale relazione con la politica, la pedagogia di Dewey è ricca di assunti che costituiscono l'applicazione pratica dei suoi principi filosofici. Al centro di essa vi è la nozione di scuola attiva , il cui principio fondamentale,"imparare facendo( learning by doing ) è che l'insegnamento non deve essere subito passivamente attraverso la ricezione di nozioni mnemoniche, ma deve essere il risultato dell'attività volontaria del bambino, impegnato in lavori che rispondano ai suoi interessi e alle sue scelte. L'opera dell'educatore deve quindi limitarsi a suscitare in lui i giusti interessi, a fornirgli i materiali e a guidarlo nella realizzazione dei suoi lavori. Nella "scuola laboratorio" che Dewey fece aprire presso il dipartimento di Pedagogia dell'università di Chicago i bambini cucinavano, coltivavano l'orto e preparavano manufatti. Le stesse materie tradizionali (leggere,scrivere,far di conto, la storia, la geografia,ecc.) venivano insegnate partendo da interessi concreti legati appunto all'attività lavorativa dei bambini. Non è difficile scorgere sullo sfondo di queste dottrine pedagogiche i temi fondamentali della riflessione filosofica di Dewey: il principio dell'interazione tra individuo e ambiente, la situazione problematica come condizione dell'interesse e del processo cognitivo, il carattere strumentale del pensiero, la teoria del rapporto mezzi-fini. In definitiva, per Dewey ' l'educazione è ricostruzione e riorganizzazione dell'esperienza che accresce il significato dell'esperienza stessa e aumenta l'abilità di dirigere il corso dell'esperienza stessa '. Un ultimo accenno merita senz'altro la concezione della religione nel pensiero di Dewey. Il naturalismo monistico deweiano non consente di fare riferimento ad entità trascendenti dalla natura stessa. D'altra parte, Dio non può risolversi panteisticamente nella stessa unità dei processi naturali, poiché nella sua nozione è contenuta l'idea di una tensione ideale verso il valore che non si lascia chiudere entro i confini dell'esistenza. Dio non è , pertanto, un essere ontologicamente determinato, ma è rappresentato dall'unità dei fini ideali che muovono l'azione dell'individuo (segue nel file da scaricare)

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