Filosofia

  • Materia: Filosofia
  • Visto: 6547
  • Data: 2004
  • Di: Redazione StudentVille.it

Fichte: vita e opere

Vita e opere del filosofo.

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Vita e opere Nell'ambito della discussione sul Kantismo rientra anche l' opera di Fichte. All' inizio del suo percorso filosofico, egli infatti, si propose di essere un onesto interprete del criticismo kantiano, che dovrebbe trovare nella "dottrina della scienza" la sua formulazione più compiuta e corretta. Johann Gottlieb Fichte nacque a Rammenau, nei pressi di Dresda, nel 1762. Dalle ristrettezze economiche in cui versava la famiglia lo sollevò un facoltoso aristocratico, che lo adottò e gli permise di frequentare il collegio di Pforta. La perdita del protettore lo obbligò a coniugare gli studi universitari (nelle università di Jena e di Lipsia) con l' attività di precettore privato.Nel frattempo, lo studio appassionato di Rousseau lo portò ad abbracciare i princìpi della rivoluzione francese : a questo periodo "giacobino" appartengono due scritti giovanili, entrambi pubblicati nel 1793 : Rivendicazione della libertà di pensiero dai prìncipi dì Europa, che finora l' hanno conculcata e Contributi alla rettifica dei giudizi del pubblico sulla Rivoluzione francese . Oltre a Rousseau, Fichte studiò intensamente Kant, ritenendo che il criticismo fosse altrettanto rivoluzionario, sul piano più propriamente filosofico, di quanto l' insegnamento di Rousseau lo era sul piano politico. Nel 1791 egli si spinse a Konigsberg per conoscere personalmente il suo maestro ideale e consegnargli il manoscritto del Saggio di una critica di ogni rivelazione , in cui la rivelazione divina veniva ricondotta ai suoi contenuti morali e razionali. Per interessamento di Kant l' opuscolo fu pubblicato anonimo nel 1792 e, a causa della sua aderenza ai princìpi kantiani fu subito attribuito a Kant stesso. Quando quest' ultimo intervenne pubblicamente per rifiutare la paternità dello scritto e rivelare il nome del vero autore, Fichte divenne improvvisamente famoso. Grazie ai buoni uffici di Goethe egli ottenne a Jena la prestigiosa cattedra di Filosofia lasciata vacante da Reinhold. In questo avamposto del kantismo, in cui insegnò per cinque anni, dal 1794 al 1799, Fichte elaborò il passaggio dal criticismo all' idealismo. Già nella recensione all' Enesidemo di Schulze (1794) egli aveva denunciato il carattere frammentario dell' opera kantiana, rinvenendo nell' attività dell' Io il principio unificatore dell' intero sistema. I corsi universitari di Jena sono dedicati allo sviluppo di questa dottrina e trovano espressione nelle varie edizioni di quella che è generalmente indicata come "prima dottrina della scienza" : Sul concetto della dottrina della scienza o della cosiddetta filosofia (1794), Fondamento dell' intera dottrina della scienza (1794), Profilo della particolarità della dottrina della scienza (1795), Prima introduzione della dottrina della scienza (1797), Seconda introduzione della dottrina della scienza (1797). Gli sviluppi pratici della dottrina della scienza sono invece contenuti nel Fondamento del diritto naturale (1796-97) e nel Sistema della dottrina dei costumi (1798). Appartengono a questo periodo anche le Lezioni sulla missione del dotto (1794), in cui Fichte riconosce agli intellettuali la funzione di guida degli altri uomini nel perfezionamento della società. Nel 1799 Fichte si lascia coinvolgere nella cosiddetta polemica sull' ateismo (Atheismusstreit), che avrà come conseguenza le sue dimissioni dall' università di Jena. L' anno precedente egli aveva pubblicato, nel "Giornale filosofico" di cui era co-direttore, un articolo di F.K. Forberg, intitolato Lo sviluppo del concetto di religione, in cui si sosteneva la riduzione della religione ai suoi contenuti razionali e morali, secondo quanto avevano affermato sia Kant sia Fichte stesso. Quest' ultimo, infatti, aggiunse allo scritto un' appendice dal titolo Sul fondamento della nostra fede in un governo divino del mondo, in cui identificava la divinità con l' ordine morale dell' universo, rifiutando di conseguenza la tradizionale concezione teistica di un Dio-persona. Fichte e Forbe (segue nel file da scaricare)

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