Filosofia

  • Materia: Filosofia
  • Visto: 9197
  • Data: 2004
  • Di: Redazione StudentVille.it

Galileo: l'osservazione dei pianeti

Come Galileo usò il suo cannocchiale.

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L'osservazione dei pianeti Una volta costruito il telescopio , Galileo osservò come prima cosa la Luna ; in particolare vide l' alba e il tramonto sulla Luna : osservò la metà chiara ( quando vediamo la " mezzaluna " ) e la metà scura e si accorse che laddove terminava la parte chiara c' erano puntini scuri e laddove terminava la parte scura c' erano puntini chiari : interpretò questa cosa in modo corretto , come l' alba e il tramonto : quando sorge il Sole sulla Terra le prime cose illuminate sono le montagne ; quando ancora su tutto il resto regna il buio , sulle vette delle montagne arriva già il sole ; viceversa , quando tramonta il sole , prima arriva il buio sulle montagne e poi arriva anche su tutto il resto . Le chiazze scure nella parte chiara e le chiazze chiare nella parte scura della Luna erano quindi delle montagne : anche sulla Luna , quindi , ci sono le montagne come sulla Terra . Questa osservazione é estremamente importante perchè fa cadere definitivamente l' idea di matrice aristotelica dell' eterogeneità tra mondo sublunare ( il nostro , costituito dai 4 elementi : terra , acqua , aria , fuoco ) e mondo celeste ( quello al di sopra del nostro , costituito dall' etere , un materiale incorruttibile ) : la Luna , per definizione , doveva essere perfettamente sferica , priva di irregolarità per poter imitare la perfezione divina . Invece quello che vedeva Galileo era che la Luna , come la Terra , era fatta di materiale irregolare ed imperfetto ; qualche anno prima anche Giordano Bruno , non per vie scientifiche , bensì per vie metafisiche , era arrivato allo stesso risultato . Poi Galileo osserva le fasi di Venere ; come la Luna , Venere presenta fasi : vedere le fasi di Venere equivale a vedere la verità del sistema copernicano perchè di fatto esse testimoniano che Venere gira intorno al Sole e non alla Terra . Se l' osservazione della Luna fa cadere la diversità tra mondo terrestre e mondo sublunare , l' osservazione delle fasi di Venere fa vedere che quella di Copernico non era un' ipotesi matematica come quella di Tolomeo , ma una verità fisica . A partire da questo momento la Chiesa non può far altro che condannare la teoria copernicana , che pur da 50 anni era stata accettata . La terza osservazione che fa Galileo sono i satelliti di Giove : sono un altro indizio a favore del sistema copernicano perchè ciò che era stato contestato in qualche maniera a tale sistema é che esso introduceva in maniera assurda dal punto di vista aristotelico due centri di rotazione ( il Sole rispetto ai pianeti , la Terra rispetto alla Luna ) : se il mondo é finito come dice Aristotele ( e come tra l' altro continua a credere anche Galileo , che peraltro é ancora convinto della circolarità dei moti) , come fanno ad esserci due centri ? In un mondo finito ci dovrebbe essere un centro solo . Ma Galileo osserva che Giove é centro di rotazione dei suoi satelliti ; quindi oltre al Sole , almeno un altro centro di rotazione deve esserci . Quarta osservazione é quella della Via Lattea ( Galassia ) , la striscia bianca osservabile in cielo : puntando il telescopio vede che in realtà si tratta di stelle e ne deduce che le stelle non possono essere tutte alla stessa distanza , fissate sul cielo delle stelle fisse ( come diceva Aristotele ) , ma che sono disposte in profondità le une rispetto alle altre : anche qui Giordano Bruno (segue nel file da scaricare)

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