Filosofia

  • Materia: Filosofia
  • Visto: 5686
  • Data: 2004
  • Di: Redazione StudentVille.it

Gerberto

Il pensiero del filosofo.

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Gerberto Una eccezione rispetto alla vita ascetica che andava affermandosi nel 900 grazie alla fondazione dell' abbazia benedettina di Cluny , é la figura di Gerberto , nella quale si compendiano le esperienze del monastero , della scuola episcopale e della corte . Egli , infatti , é monaco a Aurillac , ma tra il 937 e il 982 é altresì maestro alla scuola episcopale di Reims e v' insegna la logica sui testi allora noti di Aristotele e di Boezio . Soggiorna anche alla corte di Ottone terzo , nella quale é ambientata una disputa a cui egli avrebbe partecipato , descritta nel suo Sul razionale e sull' uso della ragione . Il problema che la anima é se sia corretta la proposizione " l' animale razionale usa la ragione " . Di primo acchito essa sembrerebbe errata , perchè , contrariamente all' insegnamento della logica aristotelica , contiene un predicato meno esteso del soggetto , mentre dovrebbe essere l' inverso , poichè il fatto di essere animali razionali comporta l' esercizio in atto della ragione , da quello dell' uomo , per il quale il fatto di essere razionale comporta la possibilità di usare la ragione, ma non necessariamente l' uso in atto di essa : mentre chi ha la ragione in potenza non necessariamente la usa in atto chi la usa in atto necessariamente deve anche averla in potenza . Ciò significa che l' uso in atto della ragione é più esteso della pura e semplice potenza , quindi , esso entra correttamente come predicato nella proposizione " l' animale razionale usa la ragione " . In tal modo , Gerberto mostra di saper maneggiare non solo gli strumenti della logica aristotelica , ma anche la distinzione tra potenza e atto . i suoi interessi poi si estendono anche alle arti del quadrivio. Verso la fine del 960 egli compie un viaggio in Catalogna , dove entra in contatto con la cultura araba e acquisisce conoscenze matematiche e astronomiche che egli esporrà in scritti e che lo faranno sovente considerare un mago . Successivamente diventa abate di Bobbio , nel 991 arcivescovo di Reims e poi di Ravenna e , infine , nel 999 , viene eletto papa col nome di Silvestro secondo . Muore poco dopo il 1003 . (segue nel file da scaricare)

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