Filosofia

  • Materia: Filosofia
  • Visto: 8898
  • Data: 2004
  • Di: Redazione StudentVille.it

Martin Lutero

Il pensiero e la storia del filosofo.

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Lutero Le figure di Erasmo e Lutero sono legate a quello che fu probabilmente il dibattito teologico più importante della storia . Martin Lutero , figlio di un contadino che aveva fatto qualche soldo col duro lavoro del minatore , era nato nel 1483 ad Eisleben , nel distretto sassone della Turingia ; si era diplomato in lettere e frequentava i corsi di diritto dell' Università di Erfurt , allorchè un' improvvisa decisione , che alcuni studiosi , sulla base delle stesse dichiarazioni di Lutero , spiegano con la violenta scossa psicologica , provocata dal pericolo corso per la caduta di un fulmine durante una passeggiata campestre , lo portò nel convento degli eremiti agostiniani di Erfurt . Amato e protetto dal vicario generale degli agostiniani tedeschi , Giovanni Staupitz , il nuovo monaco non fu per essi un confratello agevole : dall' atavico fondo contadino frate Martino ricavava un continuo , ossessionante timore del diavolo e così , il suo tormentato genio religioso si concentrava su una tensione spasmodica nell' unico , fondamentale problema della salvazione personale . Arrovellandosi su tale problema , Lutero finì col risalire al pensiero di Agostino e , grazie al suo fortissimo sentimento della peccaminosità dell' uomo , si fermò sull' Agostino dell' ultimo periodo , a quello dell' aspra polemica anti-pelagiana , tutta accentrata intorno ai grandi temi del peccato , della grazia e della predestinazione . In questo periodo ( 1510-1511 ) cade anche un suo viaggio a Roma , dove fu mandato per patrocinare alcuni interessi del suo convento ; in quel soggiorno di 4 settimane nella sede del papato , Lutero fu colpito dalla scandalosa ignoranza e superstizione del clero romano e dalla mondanità dei cardinali . Bisogna però dire che la situazione stessa della Germania di Lutero erano piuttosto favorevoli per far scaturire una riforma : la Germania del Cinquecento era una realtà frammentaria , in cui i grandi principati regionali cercavano di evolvere verso stati nazionali ; vi erano uno sterminio di " feudi " indipendenti e la Chiesa si affermava sotto forma di piccoli principati ecclesiastici : le grandi famiglie , quando volevano sistemare i loro figli , li facevano nominare vescovi di una città , sborsando grandi quantità di denaro . Quella di Lutero era una religiosità molto cupa e drammatica , dove , sulla scia di Agostino , fortissimo era il senso del peccato e il suo viaggio a Roma non gli recò alcun conforto . Divenuto dottore in teologia e iniziato l' insegnamento nel 1513 , trovò la soluzione al problema che lo assillava mentre commentava per gli studenti le Lettere di san Paolo , e soprattutto quella ai Romani , dove proprio nel primo capitolo si poteva leggere questa frase : " il giusto vivrà della fede " . Da allora il senso del cristianesimo mutò radicalmente ai suoi occhi : inutile era lo sforzo per ottenere la propria salvezza attraverso le buone opere , attraverso l' impossibile adempimento della legge di Dio , perchè troppo radicale é la malvagità umana . Proprio la dottrina della giustificazione costituisce l' elemento centrale della teologia luterana ; essa risponde alla domanda " che cosa deve fare il singolo individuo per essere salvato dalla perdizione ? " ovvero " che cosa deve fare per essere giusto di fronte a Dio ? Al tempo di Lutero non esisteva propriamente una dottrina ufficiale sulla giustificazione , approvata cioè da un canone di un concilio ecumenico ; la risposta che dà Lutero alla domanda é essenzialmente questa : " l' uomo non può fare nulla per salvarsi , perchè tutto ciò che fa é dettato dalla sua malvagità " . Il motivo stesso per cui il cristiano si comporta bene e compie opere buone é peccaminoso : (segue nel file da scaricare)

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