Filosofia

  • Materia: Filosofia
  • Visto: 9548
  • Data: 2004
  • Di: Redazione StudentVille.it

Nietzsche: la volontà di potenza

Descrizione e commento dell'opera.

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La volontà di potenza Saggio di una trasmutazione di tutti i valori "La volontà di potenza" é un insieme di scritti nietzscheani raccolti (1901) dalla sorella Elisabeth e dal discepolo e copista Peter Gast, raccolti in modo arbitrario e condizionato dalle simpatie razziste e autoritarie. Tuttavia non é per questo che si può accusare eccessivamente la sorella-parafulmine, sostenendo che Nietzsche non avrebbe mai scritto un'opera così: essa, in linea di massima, rispecchia le idee del filosofo tedesco, se facciamo eccezione per alcune manomissioni di forte sapore nazista. "La volontà di potenza" può essere considerata come grande summa del pensiero nietzscheano: e le troviamo davvero tutte le sue teorie, dalla volontà di potenza (che dà il nome all'opera), all'eterno ritorno, al nichilismo, al binomio apollineo-dionisiaco, al superuomo. In realtà quest'opera corposa si suddivide in 4 libri: Libro 1 Il nichilismo europeo Libro 2 Critica dei valori supremi finora riconosciuti Libro 3 Principio di una nuova posizione di valori. Libro 4 Disciplina e selezione La forma predominante é quella, tipicamente nietzscheana, dell'aforisma. Il primo libro si apre con la constatazione che "il nichilismo é davanti alla porta [...] in una interpretazione determinata, in quella della morale cristiana sta il nichilismo" : é proprio il "tramonto del cristianesimo" che ha aperto la porta al nichilismo, ossia alla perdita di tutti i valori, perfino la nozione di bene e di male. Del resto non poteva perdurare oltre la morale cristiana, morale "che si volge contro il Dio cristiano (il senso della veracità, altamente sviluppato dal cristianesimo, prova nausea di fronte alla falsità e alla menzogna di tutte le interpretazioni cristiane del mondo e della storia)". Ecco che ora viene a sostituirsi all'esecrabile morale cristiana la morale secondo la quale tutto é privo di senso, "tutte le interpretazioni del mondo sono false". Il nichilismo, in altre parole, é la conseguenza dell'interpretazione dei valori dell'esistenza, finora ammessa. Nichilismo significa che "i valori supremi sono svalutati. Manca lo scopo. Manca la risposta alla domanda: dove?". Ma Nietzsche non si limita a criticare il cristianesimo in tutto e per tutto e gli riconosce qualche merito, ad esempio l'aver per molto tempo fornito all'uomo un valore assoluto, o l'aver fatto apparire il male pieno di significato, o ancora l'aver impedito all'uomo di disprezzarsi come tale: "In summa: la morale fu il grande antidoto contro il nichilismo teorico e pratico". Il nichilismo stesso, spiega Nietzsche, ha come premessa che non vi sia verità alcuna, che non esista una assoluta natura delle cose, quelle che Platone chiamava "cose in sè": si é stati sempre portati a credere che esistessero dei valori (questo é bene, quest'altro no), ma il nichilismo porta a considerare gli uomini stessi come fissatori dei valori. "Il nichilista filosofo é persuaso che tutto ciò che accade é privo di senso e invano": ma il nichilismo non é altro che un'espressione della decadenza che sta investendo il mondo, una decadenza che ha le sue pesanti conseguenze ( lo scetticismo, il libertinaggio dello spirito, la corruzione dei costume, i metodi di cura psicologici e morali). Ma dire che é espressione, non significa dire che ne é causa: esso é solo la "logica" della decadenza, i cui tipi principali sono la perdita della forza per reagire agli stimoli o lo scambiare la causa con l'effetto il sentire la vita come base del male. Tutti i supremi giudizi di valore finora ammessi sono riconducibili a "giudizi degli esauriti": si chiamò Dio ciò che indebolisce e l'"uomo buono" é una forma di autodecadenza. Ma Nietzsche si oppone con vigore: "Io insegno a dir no a tutto ciò che rende debole; io insegno a dir sì a tutto ciò che rafforza, che accumula energia, che giustifica il sentimento della forza": il suo é un volersi opporre ai deboli, agli stanchi di vivere, alle masse che seguono (segue nel file da scaricare)

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