Filosofia

  • Materia: Filosofia
  • Visto: 8549
  • Data: 2004
  • Di: Redazione StudentVille.it

Pietro Lombardo

Il pensiero del filosofo.

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Pietro Lombardo Il testo in cui il sapere teologico trova una sistemazione , che costituirà termine di riferimento essenziale anche per i secoli successivi , sono i " Quattro libri delle Sentenze " di Pietro Lombardo . Nato presso Novara verso la fine dell' XI o l' inizio del XII secolo , egli si recò a studiare teologia dapprima a Reims e poi a Parigi , dove ricevette dal cancelliere di Notre-Dame la " licentia docendi" . Nel 1148 , papa Eugenio lo nominò membro della commissione dei teologi che dovevano esaminare le dottrine di Gilberto Porretano attaccate da Bernardo ; Pietro si schierò dalla parte di Bernardo , suo protettore . Nel 1158 divenne vescovo di Parigi , ma morì l' anno successivo . Scrisse sermoni , oltre a commenti ai Salmi e alle Lettere di san Paolo , ma la sua opera più famosa sono i libri delle Sentenze . L' importanza di essi é data anche dalle difficoltà e dai costi della circolazione di manoscritti ; per sopperire a questi problemi nella cultura medioevale era frequente l' uso di compendi o florilegi di passi , estratti da opere di uno o più autori , talora senza uno schema preciso , oppure secondo l' ordine della Scrittura di " sentenze " , ossia di passi tratti dai testi sacri e dai Padri , accompagnati da commenti e spiegazioni . Di questo tipo é anche l' opera di Pietro Lombardo , che ha le sue autorità nei Padri e nella Bibbia , in particolare in Sant' Agostino , ma anche nello scritto " Sui sacramenti " di Ugo da San Vittore . Essa ordina i problemi e li mette in serie , e , poichè non tutte le opinioni dei Padri concordano sempre tra loro e alcune risposte non appaiono soddisfacenti , egli espone il suo pensiero . In questo modo , l' opera di Pietro copre tutto il campo dei problemi teologici , assumendo da Sant' Agostino la distinzione tra cose e segni . La Sacra Scrittura é piena di cose e segni : mentre questi ultimi significano o simboleggiano altro , non é così per le cose ; tutti i segni sono anche cose , ma non tutte le cose sono segno . I primi tre libri delle Sentenze trattano delle cose , che a loro volta possono essere oggetto , come già aveva riconosciuto Sant' Agostino , di godimento o di uso , per cui , mentre la Trinità é soltanto oggetto di godimento , le cose create possono essere oggetto di uso . Su questa falsariga si struttura il contenuto dei primi tre libri , che segue in una certa misura l' ordine del Credo : la Trinità , la creazione e la grazia divina , Cristo , l' incarnazione e la redenzione . Il quarto libro , invece , tratta dei segni , ossia dei sacramenti . Le Sentenze codificano un' impostazione dei problemi e un lessico teologico che saranno determinanti per la riflessione successiva ; é stato detto che esse furono il libro più commentato dopo la Bibbia . Nel 1215 , il Concilio Laterano lo riconoscerà come testo ufficiale per l' insegnamento della teologia , ma esso rappresenta anche la conclusione di un genere che sparirà a profitto delle somme teologiche , meno aperte alla documentazione tratta dagli Scritti dei Padri , ma più inclini a una discussione dialettica delle questioni di teologia . (segue nel file da scaricare)

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