Filosofia

  • Materia: Filosofia
  • Visto: 11604
  • Data: 2004
  • Di: Redazione StudentVille.it

Platone: il parricidio di Parmenide

Descrizione di un passo tratto dal "sofista" di Platone.

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Il parricidio di Parmenide Nel Sofista Platone immagina un dibattito tra materialisti ( i seguaci di Democrito ) e idealisti ( in un certo senso tra le compagini degli idealisti possiamo annoverare il Platone di tempi addietro , quando aveva appena scoperto il mondo intelligibile delle idee ) , chiamati "gli amici delle idee" . Gli uni sostengono l'esistenza solo delle cose materiali ( ma se così fosse , come si farebbe a dire , per esempio , che una cosa è giusta ? Infatti se una cosa è giusta è perché partecipa all'idea di giustizia : quindi le idee , enti immateriali , esistono ) , gli altri sostengono anche l'esistenza delle cose non materiali e di conseguenza delle idee in quanto subiscono un'azione : vengono pensate e conosciute. Così,però,entra in crisi la concezione delle idee come un qualcosa di immobile : esse esistono nella misura in cui subiscono un'azione e di conseguenza è ovvio che ciò comporti il movimento.Le idee si muovono perché subiscono l'azione dell'essere conosciute. Dopo di che , Platone passa ad esaminare 5 idee di fondamentale importanza : l'essere , la quiete , il movimento , l'identico , il diverso .Platone fa subito notare come queste 5 idee siano in rapporto complesso tra di loro ed è come se fossero vive perché hanno rapporti complessi le une con le altre.Si arriva a dire che il mondo delle idee sia un mondo vivo , dotato di intelligenza (sennò come farebbero le idee ad avere rapporti complessi ? );queste 5 idee sono tra l'altro molto importanti per esemplificare che il mondo delle idee non è affatto statico.Dapprima si considerano l'essere , la quiete ed il movimento:derivano tutte e tre dalla discussione precedente (l'essere e le 2 ipotesi , quella dei materialisti,secondo i quali l'essere è in continua evoluzione e non è mai lo stesso , e quella degli idealisti ,secondo cui è un essere immobile )e si comincia una complessa e articolata indagine per analizzare i vari rapporti che intercorrono tra queste idee : ogni idea , infatti , partecipa di altre idee,senza però identificarvisi : è chiaro che solo l'idea di essere è l'idea di essere , ma tutte le altre idee ne partecipano : infatti tutte le idee esistono , sono.Solo l'idea della quiete è l'idea della quieta,ma molte altre ne partecipano(lo stesso vale per quella di movimento).Si passa poi all'idea di identico e di diverso:ogni idea è identica a se stessa e diversa dalle altre , pur non identificandosi nell'idea di identico e di diverso. L'idea stessa dell'essere partecipa all'idea di non essere perché l'essere è se stesso ma non è nessun' altra idea.da qui nasce il famoso parricidio di Parmenide : anche il non essere è ,esiste ; si evidenzia quindi la distinzione di essere con valore copulativo (quel libro è bello) da essere con valore esistenziale (l'uomo è):dire "una cosa non è" non vuol dire negare la sua esistenza , ma dire che è diversamente : la penna non è il libro.Nasce quindi la possibilità dell'errore , che prima pareva negata : sbagliare significa dire le cose diversamente da come sono.Vi è quindi il nuovo valore della parola "dialettica":le idee si richiamano le une alle altre e tra loro intercorrono complessi rapporto:sono vive e "pensanti" , in quanto si rapportano tra di loro secondo una logica.Secondo Platone le idee sono come le lettere dell'alfabeto che si possono legare e formare un numero quasi infinito di parole ,attenendosi però alle precise regole del discorso;così le idee si possono legare con altre idee (ma non con tutte) secondo determinate leggi e non a caso (come le parole unite a caso non hanno senso , così anche le idee). (segue nel file da scaricare)

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