Filosofia

  • Materia: Filosofia
  • Visto: 10340
  • Data: 2004
  • Di: Redazione StudentVille.it

Plotino: Il nous, le ipostasi e le idee

La visione della realtà di Plotino.

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Il nous, le ipostasi e le idee Dunque abbiamo detto che la realtà viene emanata dall' Uno , ma non in modo fluido , bensì " a tappe " ; queste " tappe " Plotino le chiama ipostasi , termine piuttosto simile a quello aristotelico che designava la sostanza , upokeimenon ( ciò che sta sotto ) ; ipostasi si può quindi tradurre con " sostanza " . In termini filosofici si ipostatizza quando si trasforma in una sostanza un' attività o una funzione . Platone , ad esempio , ha individuato le idee con l' ipostatizzazione : ha preso delle qualità , per esempio la giustizia , che per noi di per sè non esiste , e l' ha trasformata in una sostanza : l' idea di giustizia . Plotino grosso modo , sulla scia di Platone , dice che ci sono le ipostasi ( le idee ) e anche nella realtà materiale c'é un pallido riflesso . Nella scala gerarchica l' ipostasi che occupa il primo posto é il NOUS ( intelletto ) , ossia la forma più elevata e sublime di essere ( l' Uno , chiaramente , non rientra nella gerarchia in quanto non é essere ) che Plotino fa derivare in parte da Platone e in parte da Aristotele : anche il nous ha una sua attività produttiva simile all' Uno : pensa e fa derivare un' ipostasi a lui successiva ; anche lui é pensiero di pensiero , anzi , lo é ancora più dell' Uno : infatti il nous é il vero pensiero di pensiero alla Aristotele ; nell' Uno infatti il soggetto e l' oggetto non ci sono più in ogni caso , mentre nel nous , come anche per il dio aristotelico , ci sono eccome , ossia vi é concettualmente un pensante e un pensato . Il nous quindi ha attività teoretica simile al dio aristotelico . In esso , che tende a riferirsi soprattutto al lato soggettivo ( colui che pensa ) , vi é pure il pensato , nella sua forma pura : le idee per Platone erano gli oggetti pensati e il nous di Plotino , come oggetto ( ciò che viene pensato ) é il mondo delle idee ; quindi il dio plotiniano , a differenza di quello aristotelico , ha in sè le strutture del mondo . Va senz' altro notato come Plotino riesca a dare una collocazione a tutte le dottrine platoniche e aristoteliche : il pensiero di pensiero , il Bene , l' Uno , la Diade ; quest' ultima , infatti , altro non é che il nous come soggetto : infatti in Platone essa era al vertice della realtà , mentre Plotino la declassa al secondo posto , partendo dal presupposto che il principio supremo non possa essere duplice . Va poi detto che in Plotino ricompare una dottrina tipicamente platonica , ossia quella del Demiurgo ; esso ha stretta parentela con il nous e Plotino fa derivare questa parentela , paradossalmente , da un concetto aristotelico : l' attività di produzione come conseguenza del pensare ; il nous pensa a se stesso , proprio come per Aristotele , ma lui come oggetto altro non é che il mondo delle idee platonico ; da questo pensare deriverà la realtà sensibile . Ma vi é qui una grande differenza tra Plotino e Platone : per Platone le idee esistono proprio come soggetto ed erano indipendent (segue nel file da scaricare)

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