Filosofia

  • Materia: Filosofia
  • Visto: 20201
  • Data: 2004
  • Di: Redazione StudentVille.it

Schelling: l'idealismo trascendentale

La ricerca dell'oggetto nel soggetto.

Appunto completo all'interno del file da scaricare.

Scarica il file

Abstract - scaricare il file per l´appunto completo
L'idealismo trascendentale Negli scritti di filosofia della natura Schelling si proponeva di ritrovare il soggetto nell'oggetto,lo spirito nella natura.Nel sistema dell'Idealismo trascendentale del 1800 egli compie invece l'operazione opposta,consistente nel cercare l'oggetto nel soggetto,la natura nello spirito.Se la filosofia naturale mostrava come il carattere organico della natura indichi la presenza in essa di una costituzione analoga a quella dello spirito,il Sistema afferma che l'Io trascendentale non è soltanto espressione di soggettività assoluta(come riteneva Fichte),ma è anche il fondamento della realtà e dell'oggettività del mondo naturale.In questo modo,gli scritti di filosofia della natura e il Sistema appaiono complementari, dal momento che in essi la tesi dell'unità tra natura e spirito viene dimostrata nel primo caso partendo dalla natura per giungere allo spirito ,nel secondo caso invece partendo dallo spirito per arrivare alla natura. La filosofia dello spirito (detta anche filosofia dell'Io o filosofia dell'intelligenza) ,descritta nel Sistema dell'idealismo trascendentale,è fondata sulla nozione di autocoscienza o di IO. A differenza di Fiche,l'autocoscienza non è qui intesa come soggettività pura, alla quale si contrappone un Non-io che esiste soltanto come posizione e momento interno dell'Io assoluto.Per Schelling,l'autocoscienza è sintesi di due attività dialetticamente opposte. Da un lato essa contiene un'attività limitata che produce l'oggetto, ponendolo fichtianamente come limite ,come qualcosa di opposto al soggetto. Infatti,tale attività opera inconsciamente, in modo che l'oggetto appaia al soggetto come qualcosa di dato esternamente. D'altro lato, nell'autocoscienza è contenuta anche un'attività illimitata e limitante,la quale consapevolmente va oltre il limite dell'oggetto,riconoscendo in quest'ultimo un prodotto inconsapevole dell'Io.Queste due attività fondamentali sono anche dette rispettivamente da Schelling attività reale,in quanto produce la realtà dell'oggetto,e attività ideale, visto che oltrepassa il limite rappresentato dall'oggetto ricomprendendolo in sé come produzione dell'Io. L'attività ideale e quella reale,tuttavia,non sono separate,bensi' costituiscono i due aspetti diversi di un0unica attività dell'autocoscienza che è sintesi assoluta di entrambe.Tale sintesi non è statica,ma dinamica continuamente l'attività reale produce l'oggetto e continuamente l'attività ideale lo oltrepassa riconducendolo a sé.Ciò dà luogo a un infinito processo dialettico tra la produzione inconscia dell'oggetto da parte dell'attività reale e la riconduzione di quest'ultimo alla coscienza dell'attività ideale.In questa sintesi delle due attività consiste l'intuizione intellettuale che l'Io ha di sé stesso come insieme ideale e reale.L'Io è,quindi,unità indissolubile di soggetto e oggetto,di spirito e di natura,di attività consapevole e di attività inconscia.In questo modo gli stessi meccanismi dell'idealismo trascendentale fichtiano venivano piegati alla dimostrazione della tesi(sostanzialmente anti-fichtiani) che nell'autocoscienza l'oggetto entra allo stesso titolo del soggetto e che,quindi,il vero idealismo non può che essere contemporaneamente autentico realismo.Il sistema schellinghiano appare, così,come,un 'ideal-realismo' e,in senso analogo,esso sarà definito da Hegel idealismo oggettivo.La sintesi assoluta è ulteriormente illustrata da Schelling attraverso la descrizione dei tre gradi,detti epoche,che descrivono il processo evolutivo della filosofia teoretica.La prima epoca riguarda il passaggio dalla sensazione all'intuizione produttiva. Nella sensazione sembra che il soggetto trovi di fronte a sé un oggetto esterno,rispetto al quale esso appare completamento passivo. Nell'intuizione produttiva, viceversa, l'Io, determinando l'oggetto come un proprio prodotto, risolve la sensazione in un momento passivo per cui l'oggetto è 'sentito' -e in un momento attivo per cui il soggetto appare come 'sen (segue nel file da scaricare)

Appunto completo all'interno del file da scaricare.

Scarica il file