Geografia

  • Materia: Geografia
  • Visto: 1847
  • Data: 01/11/2012
  • Di: Redazione StudentVille.it

Gli stati dell'ex Unione Sovietica

Aspetti politico-economici degli stati dell'ex Unione Sovietica.

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Il territorio delle repubbliche europee dell’ex Unione Sovietica (Bielorussia, Ucraina, Moldavia e la
Federazione Russa) occupa quasi 18 000 000 km2. La distribuzione della popolazione non è
uniforme: la Siberia, a est degli Urali, è scarsamente abitata a causa delle avverse condizioni
climatiche. La popolazione è in gran parte omogenea: Russi, Bielorussi e Ucraini sono tutti popoli slavi e hanno in comune gran parte della loro storia e la lingua (il russo).

RUSSIA

La Russia è una repubblica federale presidenziale, che comprende 21 repubbliche, 6
territori, 50 province, 10 circondari autonomi, più le due città autonome di Mosca e San Pietroburgo
(le maggiori del Paese).

La posizione geografica e le condizioni climatiche di questo vasto territorio hanno portato a una
densità molto bassa e ad una distribuzione irregolare della popolazione.
Nel settore primario ogni attività è molto sviluppata; tra queste primeggiano l’agricoltura,
l’allevamento (prevalentemente bovino) e la pesca; è fiorente anche la produzione di legname. Si
sono sviluppati soprattutto i settori siderurgico, meccanico e chimico. Il processo di terziarizzazione
è invece poco avanzato.

Capitale della Russia è Mosca, prima città russa per le funzioni politiche, amministrative e culturali
che svolge, e per il livello di sviluppo economico. Al centro è il Cremlino, dove hanno sede il
Parlamento e il governo dello Stato. San Pietroburgo è un centro culturale e artistico di grande
importanza, nodo commerciale e città industriale.

BIELORUSSIA

La Bielorussia è una repubblica presidenziale.
La densità della popolazione è bassa; la popolazione è piuttosto omogenea, con una forte prevalenza di Bielorussi e con minoranze di Ebrei, Russi e Polacchi.
Sono praticati l’agricoltura (patate e lino nelle zone settentrionali; cereali, canapa e barbabietola da
zucchero in quelle meridionali) e l’allevamento (molto sviluppato, con una abbondante produzione
di latte, carne e pellami).
I settori industriali più importanti sono: meccanico, chimico cementifero, alimentare, tessile e della
lavorazione del legno. Capitale del Paese è Minsk, il più importante centro economico e culturale.

L’UCRAINA

La densità di popolazione non è molto elevata. Il territorio è quasi interamente pianeggiante e dispone di un suolo fertilissimo. Dal punto di vista etnico la popolazione è piuttosto
omogenea: per la maggior parte ucraina, con minoranze di Russi, Polacchi ed Ebrei.
Nonostante le notevoli risorse minerarie, il Paese sta subendo gli effetti di una grave crisi
economica. Tuttavia, continuano a essere importanti sia l’agricoltura (cereali, patate, tabacco,
girasole e soprattutto barbabietola da zucchero; nella zona meridionale, grazie a un clima mite,
anche viti, agrumi e ortaggi), sia lo sfruttamento dei boschi, con una notevole produzione di
legname, sia l’allevamento.

Nell’industria prevalgono le costruzioni meccaniche (trattori e locomotive) e la siderurgia (acciaio).
La capitale è Kiev, oggi importante centro economico e nodo di comunicazioni. La città di Odessa
ha un grande porto e numerose università e istituti culturali.

MOLDAVIA

La popolazione moldava presenta tre gruppi etnici, i cui contrasti hanno provocato
gravi problemi interni. La maggioranza è costituita da Moldavi, di cultura e lingua romena; a questi
seguono Russi e Ucraini, che si oppongono alla «romanizzazione» del Paese perseguita dalla
componente moldava; il resto della popolazione è costituito da piccole minoranze. Paese interamente agricolo, quasi totalmente pianeggiante, la Moldavia produce soprattutto cereali, tabacco, frutta, ortaggi e ha un allevamento discretamente sviluppato. Le attività industriali sono quasi esclusivamente collegate alla trasformazione dei prodotti del settore primario: vi sono mulini, oleifici, stabilimenti caseari, distillerie, impianti tessili, calzaturifici e industrie del legno. Il settore terziario è in fase di sviluppo, ma rimane debole. La capitale e città principale del Paese è Chişinău.

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