Geografia

  • Materia: Geografia
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  • Data: 01/11/2012
  • Di: Redazione StudentVille.it

La penisola balcanica

Aspetti generali della penisola balcanica.

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1. ASPETTI POLITICI ED ECONOMICI DELLA PENISOLA BALCANICA

Con il termine di Penisola Balcanica o Balcani si intende la vasta regione dell’Europa Orientale che è bagnata a Sud-Ovest dal Mar Adriatico e dal Mar Ionio, a Sud-Est dal Mar Egeo e ad Est dal Mar Nero. Sulla terra ferma la Penisola Balcanica è delimitata tradizionalmente a Nord dalla linea che parte dalla città di Fiume e arriva alle foci del Danubio, rappresentata dal percorso dei fiumi Kupa-Sava-Danubio. La Penisola è costituita da numerosi paesi, molto differenti tra loro per cultura, etnia, religione, lingua e tradizioni, e pertanto è stata storicamente sede di numerosi conflitti interni. Attualmente appartengono politicamente ai Balcani numerosi Stati.

CROAZIA

E’ rappresentata da una Repubblica federata con un governo parlamentare, dichiaratasi
indipendente dalla Jugoslavia nel 1991. L’economia è basata principalmente sul settore terziario
(turismo in buona parte) e sull’industria leggera, mentre nel settore dell’agricoltura si producono
patate, cereali, frutta e barbabietola da zucchero.

SERBIA

Distaccatasi dal Kosovo tramite il referendum del 2006, la Serbia è costituita da una
Repubblica democratica parlamentare. Capo dello Sato è il Presidente della Repubblica, una figura
con potere di rappresentanza. Il potere legislativo è esercitato da un Parlamento unicamerale, noto
come Assemblea Nazionale di Serbia, mentre il potere esecutivo è in mano alla figura del Primo
Ministro. Da un punto di vista economico molto importante è il settore dell’agricoltura favorito
dalla presenza di estese zone di terreno fertile. In generale è molto diffusa la coltivazione di alberi
da frutto, cospicua è soprattutto la produzione di lamponi e di prugne. L’allevamento è costituito da
bovini, suini, ovini e animali da cortile. Meno produttivo è il settore industriale, operante nel settore
agroalimentare, chimico, meccanico e manifatturiero.

BOSNIA-ERZEGOVINA

In seguito al 1991, anno di separazione dalla Jugoslavia, e a seguito della violenta Guerra dei Balcani tra il 1191 1 il 1995, attualmente è possibile distinguere nel Paese tre entità politiche e territoriali distinte ma conviventi in un’unica nazione:

  • la Federazione croato-musulmana
  • la Repubblica serba di Bosnia-Erzegovina
  • il Distretto di Brčko

Ciascuna entità ha un proprio Presidente, dei rappresentanti presenti nel Governo e nel Parlamento,
liberamente eletti dal popolo. In generale il Paese permane sotto il controllo di un Alto
Rappresentante, ovvero di una figura politica nominata dalla comunità internazionale. L’economia
bosniaca è piuttosto povera. Nel settore dell’agricoltura si ha scarsa produttività ad eccezione del
mais, patate, frumento e della frutta (prugne in particolare). Ugualmente di scarso rilievo sono le
attività industriali e del settore terziario.

BULGARIA

Repubblica Parlamentare, la cui Costituzione risale al 1991. Il potere politico è
suddiviso tra l’Assemblea Nazionale (parlamento bicamerale con potere legislativo) e il Consiglio
dei Ministri (detentore del potere esecutivo). L’economia del Paese ha un buono sviluppo del
settore primario attivo nelle coltivazioni di tabacco (primo Paese produttore d’Europa), cotone,
rose, grano, frutta e riso. Molto buono è il settore dell’allevamento del bestiame. Scarsamente
sviluppato è il settore dell’industria, dove le attività principali si riscontrano in ambito metallurgico,
chimico e alimentare.

GRECIA

Repubblica Parlamentare, con un’economia essenzialmente basata sul settore terziario
(turismo), che fornisce il 15% del Prodotto interno lorodo (PIL). Nel settore secondario sono
importanti le industrie della marina mercantile, del tabacco, tessile ed alimentare. L’agricoltura si
basa sulle coltivazioni di mais, avena, riso, olivo e vite (la Grecia rappresenta il principale paese
produttore di uva passa nel mondo).

TURCHIA

Nata nel 1923, la Repubblica Turca è una Repubblica Parlamentare la cui politica risulta notevolmente influenzata dal potere delle forze armate. Il potere esecutivo, retto dal Primo Ministro e dal consiglio dei Ministri è sotto il controllo diretto del Comitato di Sicurezza nazionale, un organo composto da militari con funzioni di consulenza e di supervisione. Il potere legislativo è retto dalla Grande Assemblea Nazionale della Turchia, parlamento unicamerale eletto con suffragio universale.

Dal 1982 ha avuto inizio un evidente processo di industrializzazione in tutto il Paese cha ha definito
la nascita di numerose industrie soprattutto nella regione occidentale della nazione (tra Instanbul,
Izmit, Bursa e Izmir), ma anche in prossimità del Mar Egeo, in Anatolia e a Sud-Est. Lo Stato
interviene nella gestione di numerosi settori dell’economia del Paese quali l’attività delle industrie
attive in ambito tessile, petrolchimico, siderurgico, metalmeccanico. Molto attivo è il settore
dell’agricoltura e dell’allevamento (pecore, bovini, capre e montoni da lana utili per la produzione
di tappeti). Molto produttive sono le coltivazioni di patate, legumi, cotone, frutta, olive, semi di
girasole e barbabietola da zucchero.
Altre nazioni che appartengono politicamente alla Penisola Balcanica sono il Montenegro, lo stato
di Macedonia, il Kosovo e l’Albania. 

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