Geografia

  • Materia: Geografia
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  • Data: 01/11/2012
  • Di: Redazione StudentVille.it

L'Italia

Aspetti generali della penisola italiana.

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1. CONFINI, SUPERFICIE, POPOLAZIONE E RELIGIONE

L’Italia è una terra circondata per tre lati dal mare che si trova a circa metà distanza tra l’Equatore e il Polo Nord, situata al centro del Mar Mediterraneo. Data la sua posizione geografica essa rappresenta un ponte fisico tra l’Europa, a cui è legata tramite la catena montuosa delle Alpi, e l’Africa, da cui dista solo 140 km attraverso il Canale di Sicilia. Sul globo terrestre la penisola italica si estende da Nord a Sud per circa 12 gradi di latitudine, in quanto tale è la differenza calcolata tra la posizione della Vetta d’Italia (posta a 47° 5’) nelle Alpi Aurine, che rappresenta il punto estremo a Nord, e lo Scoglio di Filfola di Malta (posto a 35° 47’) quale suo estremo a Sud. Inoltre la penisola si colloca tra i 6°33’ della Rocca di Chardonnet nelle Alpi Cozie ed i 18°31’ del faro di Capo d’Otranto di longitudine Est dal meridiano di Greenwich passante per Londra.
La superficie complessiva dell’Italia consta di 324 000 km2 tenendo presente che il valore massimo
della lunghezza della penisola è di 1300 km, compresi tra la Vetta d’Italia e l’isola di Lampedusa,
mentre il valore massimo di larghezza raggiunge i 260 km, equivalenti alla distanza compresa tra il
Promontorio dell’Argentario e la città di Ancona.

L’Italia è considerata uno dei paesi meglio circoscritti del mondo in quanto la penisola possiede
confini terrestri e marittimi ben definiti che si estendono per circa 1800 km.
I confini terrestri sono segnati essenzialmente a Nord dal Monte Nevoso nelle Alpi Giulie, dal
fiume Varo e dal suo affluente Vesubia ad Ovest, dalle alture che fiancheggiano il corso del fiume
Recina o Fiumara ad Est, con termine presso la città di Fiume.

Essenzialmente l’Italia risulta suddivisa ad Ovest dalla Francia, a Nord dall’Austria e dalla
Svizzera, ad Est dalla Slovenia, mentre a Sud i confini sono essenzialmente marittimi. Tali confini
sono segnati ad Est dal Mare Adriatico, a Sud dal Mar Mediterraneo e dal Mar Jonio, ad Ovest dal
Mar Tirreno.

Geograficamente l’Italia può essere suddivisa in tre regioni:

  1. parte continentale, con cui si intende l’area compresa tra il versante meridionale delle Alpi, la pianura padano-veneta e l’Appenino Ligure, fino alla linea convenzionale che congiunge La Spezia a Rimini
  2. parte peninsulare, la quale è costituita dalla parte a Sud della linea sopracitata fino alla Punta Melito in Calabria ed al Capo Santa Maria di Leuca in Puglia
  3. parte insulare, comprendente la Sardegna, la Sicilia e la Corsica (sebbene politicamente appartenente allo Sato della Francia) e numerose isole minori, dislocate in arcipelaghi nei mari che bagnano le coste della penisola.

La popolazione residente in Italia consta di 60,1 milioni di abitanti (dati aggiornati a Luglio 2011).
Il Paese possiede una densità demografica stimata attorno ai 200 abitanti per chilometro quadarto
(km2), che rappresenta un primato nell’Unione Europea. La popolazione risiede per lo più nelle
zone costiere e pianeggianti, presenta un’elevata percentuale di individui anziani (circa il 20%
dell’intera popolazione), ed un basso tasso di natalità pari a 9, 2 nati per ogni milione di abitanti. Di
fatto l’aspettativa media di vita degli abitanti è piuttosto elevata per ambo i sessi, stimata intorno ai
79 anni per gli uomini e 84 anni per le donne.

La razza prevalente è quella bianca, ovvero di stirpe indo-europea sebbene a partire dagli anni
Novanta il crescente fenomeno dell’immigrazione ha contribuito ad accrescere la multirazzialità
della popolazione residente. Dati ufficiali relativi al 2011 hanno stimato che il 7,5 % circa degli
attuali abitanti italiani è costituita da individui provenienti da altri Paesi, prevalentemente Romania,
Albania e Marocco.
Sebbene in Italia non venga riconosciuta alcuna religione ufficiale circa il 98% della popolazione
professa la religione cattolica apostolica romana, mentre le rimanenti comunità religiose sono per lo più rappresentate da cristiani protestanti e/o ortodossi, ebrei, testimoni di Geova. L’immigrazione ha contribuito all’emersione di altre minoranze religiose quali i musulmani, buddhisti ed induisti.


2. PRINCIPALI LINEE DI COMUNICAZIONE TERRESTRI, AERE E MARITTIME

Il sistema dei trasporti in Italia è prevalentemente rappresentato dalle vie di comunicazione stradali, ferroviarie e in ultimo marittime.
Il sistema di trasporto su gomma costituisce il preferenziale sistema per gli scambi commerciali così
come l’utilizzo degli autoveicoli rappresenta il mezzo di trasporto d’elezione da parte della
popolazione. La rete stradale italiana è di circa 485000 Km, di cui soltanto 6500 costituiti da
autostrade. Tra queste ultime fondamentale via di comunicazione per l’intera nazione è l’Autostrada
del Sole (che collega Milano con Napoli passando per Firenze e Roma) da cui prendono origine
altre diramazioni che attraversano longitudinalmente l’intera area degli Appennini in direzione
Nord-Sud.

La rete ferroviaria del Paese è sostanzialmente ristretta alle due principali vie litoranee che corrono
lungo il versante adriatico e tirrenico della penisola. Entrambe collegano la parte meridionale e
centrale del Paese con il sistema ferroviario più fitto e funzionante residente nell’area della Pianura
Padana. Proprio in tale area prendono origine le vie ferroviarie che collegano l’Italia con il resto
dell’Europa attraversando i valichi alpini confinanti con la Francia, la Slovenia, l’Austria e la
Svizzera. In tal senso il valico del Brennero rappresenta un’importante via di comunicazione.

A livello nazionale la linea ferroviaria che collega Milano-Bologna-Firenze-Roma riveste un ruolo
preminente, a scapito delle linee trasversali transappenniniche, situate tra il Tirreno e l’Adriatico,
che sono di scarsa importanza (ad esempio la linea Napoli-Foggia, Roma-Ancona, Roma-Pescara,
Salerno-Bari). Le due grandi isole del Paese sono dotate di un sistema ferroviario molto scarso.
Il sistema portuale italiano è dotato di circa duecento scali marittimi, piuttosto frammentati e non
adeguatamente collegati con la rete stradale e ferroviaria. In Italia il movimento commerciale annuo
gestito dal sistema portuale del Paese è scarsamente sviluppato, considerando che presiede la
gestione di circa 475 milioni di tonnellate annue, valore attinente al solo porto di Rotterdam in
Olanda. 

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