Geografia Astronomica

  • Materia: Geografia Astronomica
  • Visto: 805
  • Data: 03/09/2013
  • Di: Redazione StudentVille.it

Geodesia

geodesia

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La Terra è un pianeta di forma approssimativamente sferica. Le prove a carico di ciò sono:
1. Aumento della circonferenza dell’orizzonte sensibile in relazione all’altezza cui si trova l’osservatore,
2. Comparsa graduale degli oggetti all’orizzonte;
3. Diversa altezza della Stella Polare a differenti latitudini;
4. Forma circolare dell’ombra della Terra durante le eclissi di Luna
5. Analogia con altri pianeti.
La Terra è schiacciata ai poli e si può rappresentare tramite un ellissoide di rotazione, figura geometrica con asse equatoriale maggiore di quello polare. L’ellissoide a tre assi evidenzia lo schiacciamento equatoriale. Il geoide è una superficie, determinata empiricamente, sempre perpendicolare al filo a piombo (verticale fisica, influenzata dalla distribuzione delle masse nel pianeta). L’Unione Internazionale di Geodesia ha definito inoltre l’ellissoide internazionale e l’ellissoide astrogeodetico, utilizzati per la produzione di carte geografiche.
Le prove e conseguenze dello schiacciamento polare sono l’aumento del periodo dell’oscillazione del pendolo al diminuire della latitudine e diminuizione del peso di un corpo al diminuire della latitudine a causa della variazione di g; diversa variazione dell’altezza della Stella Polare al variare della latitudine; aumento della lunghezza di un arco di meridiano corrispondente a 10  all’aumentare della latitudine. Le coordinate geografiche sono indipendenti dalla posizione dell’osservatore, utilizzano come riferimenti i poli, l’equatore e il reticolato geografico (intersezione di meridiani e paralleli). I paralleli sono le circonferenze determinate tramite intersezione tra piani perpendicolari all’asse terrestre non passanti per il centro della Terra e la superficie terrestre; sono 180 di diversa lunghezza. I meridiani geografici sono semicirconferenze tracciate sulla superficie terrestre che unicono i poli; sono 360, tutti di uguale lunghezza. La latitudine di un punto P è la distanza angolare tra il parallelo passante per P e il piano equatoriale: si misura in gradi, primi e secondi e varia da 00 a 900 N (Nord) o S (Sud). La longitudine di un punto P è la distanza angolare tra il meridiano passante per P e il meridiano fondamentale. Corrisponde all’angolo  che sottende l’arco di parallelo che congiunge il punto con il meridiano di Greenwich.  Le coordinate polari sono un sistema di riferimento relativo all’osservatore  (O) e sono misurate sul piano dell’orizzonte facendo riferimento ai punti cardinali. Le coordinate di un punto P sono l’azimut e la distanza: l’azimut è l’angolo compreso tra la congiungente il punto di stazione con P e la direzione  del meridiano passante per il punto di stazione. È misurato in direzione Nord e in senso orario. La distanza è la lunghezza del segmento congiungente il punto O con il punto P.

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