Geografia Astronomica

  • Materia: Geografia Astronomica
  • Visto: 1248
  • Data: 24/09/2013
  • Di: Redazione StudentVille.it

Misura del tempo

la misura del tempo

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A causa della variazione annuale del giorno solare, si considera, per la misura del tempo, il giorno solare medio, della durata esatta di 24 ore, che è la media della durata di tutti i giorni solari presenti in un anno. Il secondo, 1/86400 del giorno solare medio, è stato assunto come unità fondamentale di misura del tempo nel sistema internazionale delle misure. Attualmente si fa riferimento all’atomo di cesio-133 (Tempo Atomico Internazionale). Il TAI viene corretto periodicamente in base al moto del Sole (Tempo Universale Coordinato, TUC).
Tutti i punti che si trovano sullo stesso meridiano vedono culminare il Sole nello stesso istante e quindi hanno la stessa ora (ora vera o ora locale). I fusi orari sono spicchi di superficie terrestre ognuno con un’ampiezza di 150. Tutti i luoghi situati sul medesimo fuso assumono come propria l’ora del meridiano centrale del fuso stesso: è l’ora convenzionale o tempo civile. Passando da un fuso all’altro, l’orologio va spostato di un’ora. Il fuso orario di riferimento (zero) è quello che ha come meridiano centrale il meridiano di Greenwich e la sua ora è assunta come tempo universale (TU). L’Italia si trova nel fuso orario +1 e adotta l’ora del meridiano passante per l’Etna.
La linea del cambiamento di data separa due zone che hanno la medesima ora (poiché appartengono al medesimo fuso orario), ma data diversa a seconda che si trovino a Est o a Ovest della linea stessa. Attraversandola occorre cambiare la data, ma non l’ora. Se ci si muove verso Est , si deve ripetere la data del giorno, se si viaggia in direzione contraria si avanza la data di un  giorno.
Fin dall’antichità, l’uomo ha regolato le sue attività in base a tre fenomeni: il sorgere e il tramontare del Sole, il ripetersi delle fasi lunari nel corso di un mese lunare e il susseguirsi delle stagioni con gli equinozi e i solstizi. Da sempre si è sentita la necessità di suddividere il tempo in intervalli regolari e per questo motivo sono nati i calendari. L’anno solare ha una durata di 365d 5h 48min 46s e quindi non corrisponde a un numero intero di giorni solari. Ma i calendari, per la funzione che hanno, devono basarsi su un numero intero di giorni: è stato introdotto l’anno civile. L’Unione Astronomica Internazionale ha proposto un Calendario Universale che prevede la suddivisione  dell’anno in quattro trimestri di 91 giorni, con il primo mese di 31 giorni e gli altri due di 30 e la domenica come primo giorno di ogni trimestre. Rimarrebbero esclusi un giorno (negli anni bisestili due) che sarebbe privo di nome e festivo. Questo tipo di soluzione difficilmente potrà essere adottato, poiché si scontra con tradizioni religiose e culturali radicate nelle popolazioni.  

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