Grammatica Francese

  • Materia: Grammatica Francese
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  • Data: 03/09/2013
  • Di: Redazione StudentVille.it

Tempi e modi

l'uso dei tempi e dei modi nella lingua francese

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L’uso dei modi e dei tempi in francese presenta delle differenze rispetto all’italiano.

I verbi di opinione
- Quando nella proposizione principale vi è un verbo di opinione, croire, penser, estimer, supposer, soutenir… la preposizione dipendente regge talvolta l’indicativo talvolta il congiuntivo

Forma del verbo di opinione   Modo della preposizione dipendente
Affermativa                                 indicativo
Interrogaiva-negativa                    indicativo
Negativa                                    congiuntivo
Interrogativa                               congiuntivo

Je pense qu’il a raison. Penso che abbia ragione.
Ne penses-tu pas qu’il a raison? Non pensi che abbia ragione.
Je ne pense pas qu’il ait raison. Non penso che abbia ragione.
Penses-tu qu’il ait raison? Pensi che abbia ragione?

- Si osservi che, quando in italiano c’è un congiuntivo imperfetto, in francese si usa l’indicativo imperfetto: Elle croyait qu’il pouvait réussir. Credeva che potesse riuscire.
- Nei casi in cui in francese il verbo d’opinione è seguito dal congiuntivo, si usa il presente al posto dell’imperfetto: Elle ne croyait qu’il puisse réussir. Non credeva che potesse riuscire.

N.B. I verbi di opinione seguiti da un infinito rifiutano la preposizione de:
Je pense finir ce travail avant ce soir. Penso di finire questo lavoro entro stasera.

Il verbo espérer
- Il verbo espérer si comporta come un verbo di opinione : alla forma affermativa regge il presente o il futuro indicativo; alla forma negativa e interrogativa regge il congiuntivo :
J’espère que tu vas bien ( ora). Spero che tu stia bene.
J’espère que tu iras mieux demain. Spero che tu stia meglio domani.
Espères-tu qu’elle vienne? Speri che venga?

Le proposizioni interrogative indirette

- A differenza di quanto avviene in italiano, la preposizione interrogativa indiretta in francese regge l’indicativo. Le interrogative indirette possono essere introdotte da: combien, comment, quand, où, qui, pourquoi, ce qui, ce que, ce dont, quoi, que, lequel :
Je me demande ce qu’il veut. Mi chiedo cosa voglia
Nous ne savions pas ce qu’il voulait faire. Non sapevamo cosa volesse fare.
Il demanda ce qu’elle avait fait. Chiese cosa avesse fatto.

Il periodo ipotetico

Con la congiunzione di subordinazione si, si possono costruire tre tipi di periodo ipotetico:
1. Periodo ipotetico della realtà
Proposizione dipendente  Proposizione principale
Si+indicativo presente  Indicativo presente o futuro

Si je peux, je sors/ sortirai. Se posso, esco. / se potrò, uscirò.
Il periodo ipotetico della realtà esprime un’ipotesi concreta. In francese, a differenza dell’italiano, dopo il si ipotetico si usa il presente indicativo. Nella preposizione principale, così come negli altri due tipi di periodo ipotetico, non ci sono differenze rispetto all’italiano.

2. Periodo ipotetico della possibilità
Proposizione dipendente  Proposizione principale
Si + indicativo imperfetto Condizionale presente

Si je pouvais, je sortirais. Se potessi, uscirei.
Questo periodo ipotetico esprime la possibilità che un avvenimento si verifichi. In francese, dopo il si si usa l’indicativo imperfetto e non il congiuntivo.

3. Periodo ipotetico dell’irrealtà
Proposizione dipendente Proposizione principale
Si + indicativo trapassato  Condizionale passato

Si j’avais pu, je serais sorti. Se avessi potuto sarei uscito.
Il periodo ipotetico dell’irrealtà esprime la mancata realizzazione di un fatto. In francese, dopo il si si usa il trapassato prossimo indicativo.

Au cas où/ dans le cas où / quand ( bien) même

A differenza di quanto avviene in italiano, au cas où / dans le cas où ( nel caso in cui) e quand ( bien) même ( quand’anche ) non reggono il congiuntivo ma il condizionale :
Au cas où/ dans le cas où tu aurais des problèmes, tu pourrais compter sur mon aide. Nel caso in cui avessi dei problem, potresti contare sul mio aiuto.

Futur dans le passé
Il futur dans le passé esprime un’azione futura rispetto ad un’azione passata contenuta nella principale. A differenza di quanto avviene in italiano , si usa il condizionale presente e non il condizionale passato:
Il dit qu’il rentrerait tôt . Disse che sarebbe rientrato presto.  

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