Greco

  • Materia: Greco
  • Visto: 10779
  • Data: 2004
  • Di: Redazione StudentVille.it

Esiodo

Attività poetica di Esiodo e le sue opere principali.

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Esiodo Gli antichi erano incerti sulla cronologia di Esiodo, il primo poeta greco che abbia una fisionomia decisamente storica e non leggendaria. Alcuni, come Eforo, lo considerano anteriore a Omero, altri, come Senofane, posteriore Erodoto, il quale attingeva a fonti locali antichissime, sosteneva che Omero ed Esiodo erano vissuti entrambi quattro secoli prima di lui e cioè verso l'850. Ma le indicazioni più attendibili sono probabilmente quelle che si possono ricavare dall'opera stessa del poeta, tenendo conto delle notizie autobiografiche che egli stesso ci fornisce, del quadro sociale e politico della Boezia, quale il poeta lo descrive, oltre che dell'influenza della lingua omerica, evidente nei suoi poemi.In base a tutti questi elementi, possiamo ritenere che Esiodo sia di circa un secolo più recente di Omero e che sia vissuto quindi intorno al 750 a.C. Oltre che per la sua indiscutibile storicità, Esiodo si distingue da Omero anche per il fatto di averci rilevato il proprio nome, la Teogonia,violando in questo modo il rigoroso anonimato tipico dei cantori epici, che nascondevano la propria identità nel racconto oggettivo delle gesta eroiche.Dai brani autobiografici contenuti nelle opere maggiori di Esiodo sappiamo che il padre del poeta, nativo della colonia eolica di Cuma in Asia Minore, dopo aver tentato inutilmente di arricchirsi commerciando, prima di ridursi completamente in miseria , si era trasferito ad Ascra in Boezia, una regione aspra e isolata, le cui uniche risorse erano l'agricoltura e l'allevamento del bestiame.La scelta di quel borgo fu probabilmente determinata dalle affinità culturali della Boezia con l'Eolide d'Asia, oltre che dalla sua vicinanza al monte Elicona, ritenuto dimora delle Muse, e alla città di Tempie, sede del loro culto. Esiodo e il suo fratello minore, Perse, crebbero in questo mondo, dai lunghi e gelidi inverni e dalle estati aride e ardenti, aiutando il padre nel lavoro dei campi. Proprio ad Esiodo, che da ragazzo pascolava il gregge paterno sulle pendici boscose dell'Elicona, apparvero le Muse; gli offrirono un ramo di alloro e gli insegnarono la divina arte del cento che celebra il passato e il futuro. Questa straordinaria esperienza fu decisiva per il giovane; venuto a conoscenza della poesia epica forse dagli Omerici, giunti, anche in Boezia, egli decise di usare il loro stesso metro , l'esametro, per cantare argomenti ben diversi dalle gesta eroiche: la dura e tenace attività quotidiana con la quale gli uomini alla terra i mezzi per sopravvivere e l'insieme delle credenze religiose che rispettava e aveva imparato a conoscere da varie fonti. Nacquero così le Opere e i Giorni e la Teogonia. Quando il padre del poeta morì, i due figli avrebbero potuto godere di una certa agiatezza, grazie all'eredità toccata loro. Ma Perse dilapido in poco tempo i suoi beni: e con la complicità di giudici corrotti, riuscì ad ottenere anche una parte delle terre toccate al fratello. Non contento neanche di ciò, intentò al poeta una nuova causa, cercando di spogliarlo anche di quanto restava. Questa lite fornì ad Esiodo lo spunto occasionale per il suo poema le Opere e i Giorni, in cui volle esaltare, in un'ottica altamente morale e religiosa, l'origine e il fine del lavoro umano, voluto da Zeus e destinato ad essere la fonte di una ricchezza misurata e onesta, l'unica a cui gli dei accordino stabilità e lunga durata. L'attività poetica di Esiodo non manco di riservargli significative gratificazioni; egli stesso ci narra di essersi recato a Calcide nell'Eubea, dopo aver attraversato il braccio di mare chiamato Euripo, sua prima e unica esperienza di navigazione, per partecipare, con un inno, alla gara poetica tenutasi duranti i giochi funebri in onore di Anfidamante, un eroe locale caduto in battaglia sul fiume Lelanto. Esiodo fu dichiarato vincitore ed ebbe in premio un tripode di bronzo che consacrò alle Muse, sul monte Elicona, nel luogo stesso in cui gli erano apparse. (segue nel file da scaricare)

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