Illuminismo

  • Materia: Illuminismo
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  • Data: 12/07/2011
  • Di: Redazione StudentVille.it

Kant: L'estetica trascendentale

L'estetica kantiana.

L' Estetica trascendentale ha per oggetto le forme a priori della sensibilità , che ò la facoltà  di essere modificati dagli oggetti esterni. Infatti, ogni conoscenza comincia con l' esperienza, ovvero con l' affezione dei nostri sensi da parte degli oggetti esterni attraverso un' intuizione ( termine con il quale Kant indica qualsiasi rappresentazione immediata, cioò non discorsiva ). Ma se l'esperienza fornisce a posteriori il materiale della conoscenza, sono invece determinate a priori le forme, cioò le modalità  del soggetto che condizionano e rendono possibili la ricezione del materiale. L' intuizione conterrà  quindi in sè due aspetti: da un lato, il contenuto materiale della sensazione, dall' altro, la struttura formale che condiziona la possibilità  del ricevere. Questo aspetto formale dell' intuizione ò l' intuizione pura; mentre la congiunzione di un' intuizione pura con la sensazione materiale costituisce l' intuizione empirica. Fin dalla dissertazione del ' 70 Kant individua nello spazio e nel tempo le forme a priori della sensibilità : lo spazio ò la forma del senso esterno, il tempo quella del senso interno. Spazio e tempo non sono dunque nè rappresentazioni astratte dall' esperienza, nè concetti costruiti discorsivamente dall' intelletto, ma intuizioni pure, le quali costituiscono le condizioni a priori di qualsiasi rappresentazione sensibile e quindi sono precedenti ad ogni esperienza possibile. In altri termini, tutto ciò che ò dato nell' intuizione, viene necessariamente rappresentato nello spazio e nel tempo. A causa di questo processo di spazializzazione e di temporalizzazione noi non conosciamo gli oggetti come essi sono in sè, ma soltanto come ci appaiono, ovvero come fenomeni. Più precisamente, lo spazio ò l' intuizione pura dei fenomeni del senso esterno, il tempo ò l' intuizione pura dei fenomeni del senso interno. Ma poichè i fenomeni del senso esterno, in quanto dati al soggetto, sono anche fenomeni del senso interno e vengono rappresentati nell' elemento temporale, il tempo viene ad essere l' intuizione pura di tutti i fenomeni, di quelli del senso interno direttamente, di quelli del senso esterno (dati direttamente nello spazio) indirettamente. Lo spazio e il tempo, inoltre, stanno a fondamento della matematica, in quanto consentono la costruzione intuitiva delle conoscenze sintetiche dell' aritmetica e della geometria. Infatti, l' intuizione pura della continuità  temporale stà  alla base dell' aritmetica, rendendo possibile la successione numerica, cioò l' aggiunta successiva di una nuova unità  alla quantità  numerica già  data. Analogamente l' intuizione della contiguità  spaziale fonda la possibilità  della costruzione delle figure geometriche: la linea non ò che il movimento ideale di un punto nello spazio, così come il piano ò dato dal movimento di una linea e il volume dei corpi dal movimento di un piano. La possibilità  della matematica - la prima domanda che Kant si pone nell' introduzione alla Critica - comincia quindi a ricevere una parziale risposta fin dall' Estetica trascendentale, anche se l' aspetto sintetico contenuto nelle intuizioni matematiche (la sintesi di numero con numero, di punto con punto) potrà  essere spiegato completamente soltanto con l' esposizione delle forme a priori dell' intelletto, che ò oggetto dell' Analitica trascendentale.