Illuminismo

  • Materia: Illuminismo
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  • Data: 12/07/2011
  • Di: Redazione StudentVille.it

Vita e filosofia di Thomas Reid

Vita e pensiero del filosofo Thomas Reid.

Tra i maggiori oppositori della filosofia dagli esiti scettici di Hume nell' ambiente accademico scozzese vi fu Thomas Reid, il successore di Adam Smith all' università  di Glasgow. Egli fu autore di una fortunata Ricerca dello spirito umano secondo i princìpi del senso comune, risalente al 1765. La dottrina del senso comune rappresenta infatti il nucleo teorico centrale, oltre che della filosofia di Thomas Reid, anche dell' indirizzo di pensiero da lui iniziato, generalmente noto con il nome di Scuola scozzese. Secondo Reid lo scetticismo di Hume non va imputato esclusivamente al pensatore scozzese, ma è la conseguenza di un' illusoria prospettiva gnoseologica che risale a Locke e a Berkeley e, per tornare ancora più indietro negli anni, a Cartesio. Tutti questi pensatori hanno infatti aderito a quella che Thomas Reid definisce la teoria delle idee, fondata sul concetto che l' oggetto immediato della conoscenza umana non sono le cose, bensì le idee. Riguardando solamente le idee, la conoscenza non comporta, secondo quella tradizione, nessun giudizio immediato sull' esistenza delle cose, che rimane sostanzialmente problematica. A questa dottrina Thomas Reid oppone la convinzione che la conoscenza dell' uomo ha sempre come oggetto le cose stesse, tramite le percezioni che ci provengono da esse, e non può mai essere separata da un giudizio affermativo sulla loro esistenza. Conoscere qualcosa vuol dire conoscere le cose in quanto esistenti e non le idee delle cose. Ma su che cosa si può allora fondare la certezza, che il dubbio di Cartesio metteva in dubbio, di conoscere direttamente le cose? Chi non mi dice che quelle che io credo essere cose esistenti in realtà  non siano immagini virtuali inviate alla mia mente da un genio maligno che impiega tutta la sua onnipotenza per ingannarmi? Chi mi garantisce che esista il mondo che mi circonda? Secondo Thomas Reid non c' è nient' altro che possa garantirlo se non il senso comune, ovvero il sentimento in base al quali tutti credono sull' esistenza delle cose esterne e del nostro io: nessuno si sognerebbe mai di pensare che il mondo sia solo una proiezione virtuale inviataci da un genio malvagio ! Il senso comune di Thomas Reid svolge quindi una funzione molto simile a quella esercitata dalla " credenza " di Hume: ma mentre Hume stabiliva una netta distinzione tra la certezza della credenza e quella del conoscere razionale e dimostrativo, Thomas Reid unifica i due termini, restituendo al senso comune il valore di un sapere assolutamente certo e non lasciando spazio ad alcuno sviluppo in direzione dello scetticismo: non ha senso dubitare delle cose che ci circondano perchò è il senso comune che ci dice che esistono e sono così. Pastore presbiteriano oltre che professore universitario, Thomas Reid si preoccupa di combattere anche le conseguenze religiose dello scetticismo humiano; ritiene infatti che il senso comune stia alla base non solo nel credere nella realtà  della percezione, ma anche nel credere alle verità  fondamentali. Queste ultimi concernono sia l' ambito logico- matematico, sia quello etico - metafisico: in virtù di esse l' uomo può quindi essere certo della sua libertà  individuale, dei princìpi morali che trova innati in sò e, soprattutto dell' esistenza di Dio, che è dettata dal senso comune.