Impianti

  • Materia: Impianti
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  • Data: 06/06/2016
  • Di: Angela Ardizzone

Impianti elettrici esterni in ambienti speciali

Come vengono costruiti gli impianti elettrici in ambienti particolari.

IMPIANTI ELETTRICI ESTERNI IN AMBIENTI SPECIALI. La protezione degli involucri negli ambienti speciali. Si definiscono ambienti speciali quelli nei quali esistono condizioni che richiedono particolari cautele nella realizzazione dell’impianto elettrico. Ambienti speciali sono:

  • • Ambienti Umidi, nei quali l’umidità si manifesta mediante la comparsa di muffe e salinità sulle pareti;
  • • Ambienti Bagnati, nei quali avvengono spesso spargimenti d’acqua;
  • • Ambienti Freddi, nei quali la temperatura scende al di sotto di – 20°C;
  • • Ambienti a Temperatura Elevata, nei quali la temperatura ambiente media è superiore a 40°C;
  • • Ambienti Polverosi, dove è presente in sospensione una notevole quantità di polveri che però non danno luogo a pericolo di incendio o di esplosione;
  • • Ambienti con Emissioni Corrosive, come autorimesse pubbliche o piccole falegnamerie, in cui sono presenti materiali o polveri infiammabili;
  • • Ambienti con Pericolo di Esplosione, cioè quelle in cui vi sono polveri, gas o vapori che formano miscele esplosive con l’aria.

Gli impianti elettrici degli ambienti speciali devono essere realizzati in modo da garantire un adeguato livello di sicurezza.
In particolare, gli involucri posti a protezione dei cavi, degli interruttori, delle prese, delle lampade e di ogni altra parte elettrica devono assicurare l’integrità dell’impianto anche in presenza degli specifici elementi aggressivi dell’ambiente. Essi devono rispondere al grado di protezione indicato dal codice IP.


GRADO DI PROTEZIONE DEGLI INVOLUCRI. Le norme CEI stabiliscono che il grado di protezione degli involucri dei componenti elettrici degli impianti a vista realizzati negli ambienti speciali venga indicato attraverso un particolare codice, detto codice IP, costituito da una sequenza di 2 cifre: la prima cifra indica il grado di protezione contro la penetrazione di corpi estranei, la seconda il grado di protezione contro la penetrazione dell’acqua.

Locali da bagno: I gradi di pericolosità nel locale da bagno
Le norme CEI individuano nei locali da bagno quattro zone corrispondenti a differenti situazioni di pericolo di folgorazione. Esse sono:

• Zona 0: volume interno della vasca da bagno o del piatto doccia;
• Zona 1: quella delimitata dalla superficie verticale circoscritta alla vasca da bagno o al piatto doccia;
• Zona 2: quella compresa tra la superficie verticale della zona 1 e la superficie parallela situata a 0,60m dalla prima e delimitata orizzontalmente dal pavimento e dal piano orizzontale situato a 2,25m al di sopra del pavimento;
• Zona 3: quella compresa tra le superficie verticale della zona 2 e la superficie parallela situata a 2,40m dalla prima e delimitata orizzontalmente dal pavimento e dal piano situato a 2,25m al di sopra del pavimento.

Disposizione particolare per gli impianti elettrici nei locali da bagno
Nei locali da bagno devono essere installati i collegamenti equipotenziali supplementari e l’impianto elettrico deve possedere il grado di protezione previsto contro la penetrazione dell’acqua.

Per i vari apparecchi installati nei locali da bagno occorre rispettare le seguenti disposizioni:

a) Prese di corrente: possono essere installate nella zona 3;
b) Scaldacqua: può essere installato nella zona 1 o 2;
c) Vasche per idromassaggio: possono essere installate purché costruite in fabbrica secondo le norme CEI;
d) Apparecchi di comando: tali apparecchi vanno installati in modo da non essere esposti a frequenti gocciolamenti;
e) Apparecchi elettrici utilizzatori: possono essere fissi o volanti; in ogni caso vanno installati in modo tale che nessuna delle loro parti sia in zona 0-1-2;
f) Apparecchi di illuminazione: quelli fissi vanno posti in zona 2 e devono avere particolari requisiti di sicurezza.