Impianti

  • Materia: Impianti
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  • Data: 10/04/2016
  • Di: Angela Ardizzone

Impianti elettrici: la rete di messa a terra

Cos'è e come funziona la rete di messa a terra negli impianti elettrici.

IMPIANTI ELETTRICI: LA RETE DI MESSA A TERRA. È assolutamente obbligatorio dotare gli impianti elettrici di una rete di messa a terra per consentire che l’energia elettrica possa scaricarsi al suolo senza danno.

GLI ELEMENTI DELLA RETE DI MESSA A TERRA. Secondo la norma CEI 64/8 la rete di messa a terra deve essere costituita dai seguenti elementi.

  • Dispersori di terra (D): sono corpi metallici posti in intimo contatto elettronico con il terreno in modo da disperdersi le correnti elettriche. I dispersori di terra possono avere sezione circolare, tubolare o piena e sezione a croce; normalmente si usano tubi di ferro zincati. Nella loro parte superiore è praticato un foro di 8/10 mm nel quale viene collegato il conduttore di terra CT. Il dispersore può essere posto in un pozzetto di muratura o calcestruzzo munito di coperchio. Nella costruzione di nuovi edifici i dispersori vengono posti in opera durante i lavori di scavo e vengono collegati con i ferri dei plinti di fondazione
  • Conduttori di terra (CT): è costituito da una treccia o da una piattina di rame di adeguato spessore che collega i dispersori al collettore di terra
  • Collettore di terra (MT): è costituito da una piastra, o barra, dotata di appositi morsetti sui quali vanno collegati il conduttore di terra, i conduttori di protezione e i conduttori equipotenziali principali. È ubicato solitamente nel piano interrato
  • Conduttori di protezione (PE): sono costituiti da cavi di rame e hanno la funzione di collegare al collettore di terra MT le varie masse di ciascuna utenza
  • Conduttori equipotenziali (E): hanno lo scopo di assicurare che non ci siano differenze di potenziale pericolose tra le masse metalliche accessibili di un edificio per evitare che, esse possano diventare pericolose se toccate da una persona che si trovi a diverso potenziale.

I conduttori equipotenziali possono essere principali (EQP) o supplementari (EQS).
Sono principali i cavi che collegano le masse estranee di natura permanente direttamente al collettore di terra; sono supplementari i cavi unipolari che collegano tra di loro le masse estranee di natura permanente dello stesso ambiente al collettore principale attraverso un conduttore di protezione.