Impianti

  • Materia: Impianti
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  • Data: 28/07/2016
  • Di: Angela Ardizzone

Le telecomunicazioni

Telecomunicazioni: i mezzi di comunicazione e come avviene la trasmissione delle informazioni.

LE TELECOMUNICAZIONI. Con il termine telecomunicazioni si definisce l’insieme delle tecniche e dei procedimenti per la trasmissione a distanza di informazioni di vario tipo. Perché questa trasmissione possa avvenire, occorre che le informazioni, siano trasformate in informazioni elettriche, che hanno la proprietà di poter essere trasmessi a distanza ad alta velocità mediante opportuni mezzi trasmissivi.

Il trasferimento dell’informazione. Lo schema più semplice di trasferimento di una informazione da una sorgente S  e un destinatario D è costituito da due blocchi funzionali Tx (terminale trasmettente) e Tr (terminale ricevente) collegati da una linea di trasmissione comprendente il mezzo trasmissivo e i relativi apparati di linea.

Il mezzo trasmissivo. Il trasferimento dell’informazione elettrica può avvenire attraverso linee di trasmissione a conduttori metallici, guide d’onda, fibre ottiche, o, nel caso delle radiotrasmissioni, dallo spazio libero compreso fra due antenne.

I cavi per le linee a conduttori metallici. I cavi che costituiscono le linee di trasmissione a conduttori metallici possono essere:

  • A coppie simmetriche, costituiti da conduttori in rame, isolati in carta o con materiali plastici, riuniti all’interno di una guaina protettrice;
  • A coppie coassiali, costituiti da una o più coppie formate da un conduttore interno di rame, circondato da un conduttore, pure di rame, coassiale con il primo e distanziato da un materiale isolante in modo continuo o discontinuo.

Vantaggi della trasmissione mediante fibre ottiche. L’impiego delle fibre ottiche nelle telecomunicazione comporta molti vantaggi, tra i quali la maggior larghezza di banda, i bassissimi valori di attenuazione del segnale che consentono di realizzare collegamenti a grande distanza direttamente o con pochi rigeneratori intermedi, l’assenza di interferenze elettromagnetiche, la sicurezza da fulminazioni, la possibilità di trasmettere contemporaneamente un numero elevatissimo di segnali sullo stesso cavo, ecc.

La posa dei cavi ottici. Per i cavi ottici, sono possibili quattro modalità di posa:

  1. Posa in canalizzazione, costituire da tubi in PVC incorporati in una struttura protettiva in calcestruzzo;
  2. Posa in trincea, cioè in scavi effettuati a una profondità di 80÷100cm;
  3. Posa aerea, in presenza di tracciati difficili o montagnosi, i cavi ottici possono essere posati su pali distanziati di circa 30 metri;
  4. Posa sottomarina, sono montati nu navi munite di ampie vasche per le bobine dei cavi, di spazi per i rigeneratori intermedi, di apparecchiature per effettuare le giunzioni e i relativi controlli.

La telefonia. La telefonia è la parte delle telecomunicazioni che si occupa della trasmissione a distanza della voce umana o di altri suoni, mediante collegamenti bidirezionali fra i corrispondenti.
Le parti essenziali che consentono la comunicazione telefonica sono:

  • Un trasduttore acustico-elettrico;
  • Un trasduttore elettro-acustico;
  • Una via di trasmissione.

La rete telefonica. La rete telefonica è l’insieme dei circuiti che, consente la connessione fra gli utenti.
La più piccola unità territoriale della rete telefonica è la rete urbana, che interessa gli utenti di un medesimo centro urbano. Se l’estensione del centro urbano è modesta, si attua una rete monocentrica, mediante linee d’utente costituite da coppie di fili in rame collegati a un permutatore di centrale attraverso cassette di distribuzione e armadi ripartilinee con cavi di adeguata capacità, generalmente sotterranei. Per aree urbane più grandi si ricorre alla rete policentrica, dotate di una propria centrale di commutazione.

L’apparecchio telefonico. Un apparecchio telefonico è costituito da:

  • Microtelefono (o cornetta);
  • Selettore (a tasti o a disco combinatore);
  • Gancio commutatore;
  • Suoneria.

Gli organi di conversazione sono integrati da organi di chiamata, ogni apparecchio è dotato di un trasformatore, detto bobina antilocale, che evita che la corrente modulata dal microfono venga ricevuta anche dal ricevitore locale. Esistono vari tipi di apparecchi telefonici, da quelli più comuni, a tipi molto sofisticati e adatti a usi particolari. Tra i molti altri tipi, ricordiamo i portatili domestici, e i fax.

La rete telefonica all’interno dell’edificio. La rete telefonica interna è costituita da:

  • Cavi di raccordo, che collegano la rete telefonica dell’edificio alla rete esterna e possono essere contenuti in una tubazione di materiale plastico di adeguato spessore;
  • Armadio per terminali, si tratta di un armadio con sportello e serratura fornita dall’ente telefonico e alloggiato in una nicchia e al quale fanno capo i terminali della rete telefonica esterna;
  • Colonne montanti e scatole di derivazione, che collegano le singole utenze alla rete telefonica esterna, costituite da cordoncini bipolari, detti doppini.
  • Diramazioni e punti-telefono, sono normalmente disposti sotto traccia e alloggiati entro tubi di materiale plastico con diametro interno di 16mm.

Tipi di impianto telefonico. A seconda del tipo di servizio che svolge, un impianto telefonico può essere:

  • Esterno, se mette in comunicazione un apparecchio alla rete telefonica pubblica o a un telefono cellulare;
  • Interno, se mette in comunicazione apparecchi allacciati a una rete riservata;
  • Speciale, se consente di effettuare operazioni particolari quali rinvio della chiamata al centralino, richiamata su numero occupato, ecc.

A seconda delle modalità di allacciamento alla rete interna o esterna, si possono avere i seguenti tipi di impianto:

  • Impianto semplice;
  • Impianto duplex;
  • Impianto a spina;
  • Impianto intercomunicante;
  • Impianto a centralino.

Onde elettromagnetiche e loro effetti. Le onde elettromagnetiche costituiscono il veicolo più veloce ed efficiente per trasportare a distanza i messaggi. A seconda della loro frequenza, le onde elettromagnetiche possono essere:

  • A radiazione elettromagnetica;
  • A luce visibile,
  • A raggi infrarossi;
  • Onde radio, ecc.

Radiazioni ionizzanti e non ionizzanti. Sono ionizzanti, i fotoni che costituiscono le emissioni elettromagnetiche di elevata energia come i raggi ultravioletti, i raggi X o i raggi gamma;
Sono non ionizzanti, i fotoni che caratterizzano le frequenze più basse, a minore contenuto energetico, come la luce, le radiazioni infrarosse e le radioonde.
Impianti citofonici e videocitofonici
Si chiamano impianti citofonici quelli che consentono di trasferire dalle singole unità immobiliari all’ingresso di uno stabile messaggi in voce e impulsi elettrici per l’apertura di una serratura elettrica. Quando gli impianti consentono di trasferire anche le immagini, prendono il nome di videocitofonici.

Impianto di antenna tv. L’antenna è costituita da un materiale leggero inossidabile e resistente agli agenti atmosferici. I sostegni sono di acciaio zincato; le antenne devono essere disposte a una certa distanza dalle linee telefoniche. Nella scelta dell’antenna occorre tenere presente i seguenti fattori:

  • Intensità dei segnali d’arrivo;
  • Lunghezza d’onda;
  • Altezza fabbricato;
  • Distanza e caratteristiche dei fabbricati vicini;
  • Provenienza e intensità di eventuali disturbi o interferenze.

Collegamento alle prese d’antenna. Tale collegamento avviene attraverso un cavo schermato coassiale, protetto da materiale plastico. Questo cavo, detto montante, è posto sulla verticale rispetto alla posizione stabilita per le derivazioni alle utenze.

Prese d’antenne. Le prese d’antenne vengono montate in apposite casette di derivazione.
Normalmente si collegano circa dieci utenti per ciascuna antenna, ma in certi casi si arriva anche a cinquanta utenti per antenna. Se il numero di utenti è maggiore, allora occorre predisporre discese in parallelo collegate alla medesima antenna.