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  • Materia: Italiano
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  • Data: 19/11/2015
  • Di: Valeria Roscioni

Troy: trama e commento del film

Scheda film Troy: il commento e la trama del film del 2004 con Brad Pitt completo di riassunto

TROY: TRAMA E COMMENTO DEL FILM. Sono tanti i film che hanno preso spunto dall’Iliade, ma uno dei più recenti e dai valori produttivi più ricchi è Troy, uscito nel 2004, con protagonista Brad Pitt nei panni di Achille ed Eric Bana in quelli di Ettore, per la regia di Wolfang Petersen.
Il cineasta di origine tedesca, autore di alcune pellicole molto amate come La storia infinita e Air Force One, ha preferito dare alla vicenda arcinota un tono realistico, escludendo del tutto la presenza e l'intervento degli dei greci dalla struttura narrativa.

SCHEDA FILM TROY: LA RECENSIONE. In questo modo i veri protagonisti della storia sono gli eroi del mito, resi umani e più vicini allo spettatore dalle loro debolezze e virtù (qualcosa di simile aveva fatto Alessandro Baricco qualche anno fa nel suo Omero, Iliade, romanzo in cui ha reinterpretato il poema).
Tralasciato l'elemento religioso e fantastico, che avrebbe trasformato Troy in un fantasy al pari de Il Signore degli Anelli, cui assomiglia dal punto di vista stilistico (almeno per quanto riguarda le scene delle battaglie), il genere del film può essere definito tranquillamente bellico.
Petersen infatti nelle quasi tre ore della pellicola narra l'intera vicenda della guerra tra i troiani e i greci, e non solo la parte finale dell'assedio come avviene nell'Iliade (il regista ha infatti dichiarato di aver privilegiato una narrazione più aperta senza preoccuparsi troppo del testo di partenza). Addirittura nel finale viene mostrato il saccheggio di Troia, la cui storia conosciamo solo a partire dall'Eneide di Virgilio.

BREVE TRAMA DEL FILM TROY: La trama è probabilmente nota a tutti, ma vale la pena riassumerla per sottolineare alcune significative differenze rispetto al poema. Nel corso della guerra tra troiani e greci Paride, fratello del principe Ettore, rapisce Elena, moglie di Menelao con la quale ha una relazione segreta. Una volta tornati in patria il re Priamo sceglie di accogliere la donna, per paura che scacciandola Paride la segue e muoia.
Sul fronte greco, invece, Menelao chiede l'intervento del fratello maggiore Agamennone, il quale accetta, non prima di aver chiesto aiuto al potente Achille, che per quanto disprezzi il comandante dà il suo assenso per compiacere la madre Teti, che gli predice gloria eterna.
La battaglia è dunque decisa: i greci riusciranno a conquistare la città, per quanto a caro prezzo (la morte del cugino di Achille Patroclo, figura edulcorata nel film dove non si fa accenno alla relazione omosessuale tra i due), mentre i troiani soccomberanno dopo aver dovuto assistere alla terribile morte del valoroso difensore Ettore.
È interessante notare come le figure genitoriali siano molto importanti per lo sviluppo degli eventi del film, che si ispira ai vecchi peplum aggiornandone il linguaggio: sono infatti le decisioni e le parole di Priamo e Teti a delineare la sorte dei loro film, come se l'influenza degli dei fosse stata sostituita dai legami di sangue.

COMMENTO DEL FILM TROY. Prodotto medio dell'industria hollywoodiana, per il quale però sono stati fatti ingenti investimenti monetari, il film eccede forse dal punto di vista dell’attenzione all'aspetto melodrammatico del mito e per quanto riguarda le scene di battaglia, girate in modo competente ma probabilmente molto influenzato dagli stilemi lanciati da Peter Jackson con la sua trilogia fantasy. A convincere sono invece le prestazioni degli attori, tra cui quella del leggendario Peter O'Toole nei panni del Re Priamo, nonché ovviamente dei protagonisti Brad Pitt ed Eric Bana. Una curiosità: per il ruolo di Elena, su cui c'erano molte aspettative, è stata ingaggiata la ex modella Diane Kruger, che qui fa la sua prima apparizione in una produzione americana.