Letteratura Italiana

  • Materia: Letteratura Italiana
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  • Data: 06/04/2016
  • Di: Angela Ardizzone

Carlo Levi: vita e opere

Vita e opere di Carlo Levi, l'autore di Cristo si è fermato ad Eboli.

CARLO LEVI: VITA E OPERE. Carlo Levi, torinese (1902-1975), fu pittore e intellettuale di sinistra, appartenente al movimento Giustizia e Libertà. Per le sue posizioni antifasciste fu confinato in un paesino della Lucania e il resoconto di questa esperienza fu affidato ad un libro, Crosto si è fermato ad Eboli (1945), che ebbe molto successo nel secondo dopoguerra. Non si tratta di un romando ma di un documento memoriale e di saggio antropologico. Levi vi racconta la sua scoperta della realtà meridionale e vi traccia un ritratto di tagliente crdezza nei confronti della borghesia, ma si concentra soprattutto sui contadini. Si tratta di un modno remoto dalla relatà moderna, ancora pagano, immerso in una stazione ancestrale, magica e superstiziosa, che popola la realtà di potenze misteriose, di spiriti e folletti, e non separa il mondo umano e quello degli animali e dei mostri fantastici. 
 

CRISTO SI E' FERMATO AD EBOLI DI CARLO LEVI. Il documento di Levi fece forte impressione nel clima del dopoguerra, dominato dal progresso e dal gusto neorealistico, perché segnava la scoperta di un'Italia ignorata dalla cultura tra le due guerre. Il lbro rispondeva al bisogno di una letteratura nuova, sostanziata di una realtà vera e aperta ai problemi sociali più urgenti. Il punto di vista con cui Levi guarda il mondo contadino è quello dell'intellettuale progressista, Resta però attratto dal primitivo e dal magico. Il mondo rurale, studiato nel senso scientifico ed etnologico, attrae Levi che lo mitizza per la sua irrazionalità. Il popolo contadino appare come il detentore di tutti i valori, contro una borghesia gretta, ottusa e ignorante. Crsto si è fermato ad Eboli è dunque uno dei documenti principali del filone del populismo. Tra il popolo primitivo e l'intellettuale si crea un rapporto speciale. nella narrazione vi è in primo piano l'artista con il suo egocentrismo e la sua ambizione a porsi come guida delle masse passive. Detro i problemi sociali vi è anche il bisogno dell'artista di ritrovare se stesso, di autoconoscersi e trovare il se stesso autentico. E lo trova nel mondo contadino, salvandosi con l'identificazione in un'umanità elementare. La prosa è ricca di colore e incisiva per la sua esuberanza. 
 

CARLO LEVI: LE ALTRE OPERE. Questo schema si ripresenta nelle altre opere di Levi:

  • L'orologio (1950)
  • Le parole sono pietre (1955)
  • Tutto il miele è finito (1964)
  • Il futuro ha un cuore antico (1956)
  • La doppia notte dei tigli (1959)