Novecento

  • Materia: Novecento
  • Visto: 18546
  • Data: 2004
  • Di: Redazione StudentVille.it

Luigi Pirandello

Le tappe fondamentali della vita di Pirandello.

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Luigi Pirandello nacque a Grigenti - poi Agrigento - il 28 Giugno 1867 da Caterina Ricci-Gramitto e da Stefano Pirandello. Luigi trascorse la sua prima infanzia tra Grigenti e Porto Empedocle, sul mare. Assiduo lettore di romanzi, a dodici anni scrive una tragedia in cinque atti che rappresentò con le sorelle e gli amici. Nel 1880 il padre, vittima di frode, cadde in dissesto e la famiglia si trasferì a Palermo. In quegli anni nacquero in Pirandello, fanciullo e poi adolescente, le prime appassionanti accensioni sentimentali; comincia, in quegli anni, la sua preparazione umanistica e si palesa la sua vocazione letteraria. Nel 1885 la famiglia si trasferì a Porto Empedocle e Luigi rimase a Palermo, dove, lo stesso anno, termino' il liceo. Ritornato a Porto Empedocle iniziò a prendere coscienza della realtà umana e sociale delle solfatare. Si iscrisse alle facoltà di legge e di lettere di Palermo, dove conobbe alcuni dei futuri dirigenti dei fasci siciliani. Nel Novembre del 1887 si iscrisse all' Università di Roma. Visse per alcuni mesi in casa dello zio Rocco, luogotenente di Garibaldi ad Aspromonte. Scrisse in questo periodo alcune opere teatrali che sono andate perdute.

Nel 1889 pubblicò Mal giocondo, una raccolta di poesie. In seguito ad un incidente con un insegnante decise di abbandonare l' Università di Roma e continuò gli studi a Bonn, dove scrisse le liriche raccolte in Elegie renane e Pasqua di Gea. Il 21 Marzo 1891 si laureò con tesi sugli sviluppi fonetici dei dialetti greco-siculi.

Nel 1892, rientrato a Roma, Pirandello collaborò a diverse riviste letterarie. Il 27 Gennaio 1894 sposò a Grigenti Maria Antonietta Portulano. Fra il 1895 e il 1899 nacquero tre figli: Stefano, Lietta e Fausto. Nel 1894 pubblicò una prima raccolta di novelle, Amori senza amore. Dal 1897 insegnò letteratura italiana all' Istituto superiore di Magistero. Nel 1898 stampò sulla rivista "Ariel" il primo testo teatrale, un atto unico dal titolo L' epilogo, poi ribattezzato La morsa. Nel 1901 pubblicò il romanzo L' esclusa e nel 1902 Il Turno. Nel 1904 una frana allagò improvvisamente la solfara nella quale il padre di Pirandello aveva investito i suoi averi e la dote di Maria Antonietta. Lo scrittore si trovò in gravi difficoltà economiche fino quasi al punto di suicidarsi. Sulla base di questa esperienza scrisse, nello stesso anno, Il fu Mattia Pascal. Continuò a collaborare al "Marzocco" e a alla "Nuova Antologia" e cominciò a dare lezioni private di tedesco e italiano. Nel 1908 venne nominato ordinario dell' Istituto superiore di Magistero; nello stesso anno scrisse due saggi: L'umorismo e Arte e scienza. Il successo del Fu Mattia Pascal, tradotto subito in varie lingue, valse a Pirandello l' ingresso nella importante Casa editrice Treves. Collaborò alla rivista "Trisettimanale politico-militare" e successivamente al "Corriere della Sera". Nel 1910 pubblicò sulla "Rassegna contemporanea" il romanzo I vecchi e i giovani. Il 9 Dicembre 1910 vennero rappresentati al Teatro Metanasio di Roma gli atti unici La morsa e Lumie di Sicilia.

Nel 1910 pubblico la raccolta di novelle La vita nuda.Nel 1913 Pirandello riscrisse I vecchi e i giovani, che venne pubblicato in volume da Treves. Nel 1912 pubblicò la raccolta di novelle Terzetti. La trappola, altra raccolta di novelle, uscì nel 1915, sempre per le edizioni Treves. In questi tre anni scrisse una cinquantina di novelle, tre cui Berecche e la guerra, in parte pubblicate in rivista , le più raccolte in volume. Nel Luglio del 1916 Angelo Musco portò al successo Pensaci, Giacomino! Pirandello, stimolato dall' esito della commedia, scrisse altre opere teatrali: Il berretto a sonagli e Liolà, entrambe presentate da Musco. Nel 1917 scrisse le commedie Così è (se vi pare), La giara e Il piacere dell' onestà, che vengono presentate lo stesso anno. Queste opere segnarono il passaggio dal verismo all' arte propriamente pirandelliana. Nel 1915 gli muore la madre, e si aggrava la malattia psichica della moglie iniziata nel periodo del disastro della zolfatara. Inoltre il figlio Stefano venne inviato al fronte e cadde prigioniero. Nel 1918 Pirandello scrisse "Il giuoco delle parti" e "Ma non è cosa seria", portati in scena rispettivamente da Ruggero Ruggeri e da Emma Gramatica sul finire del medesimo anno. Presso l' editore Treves uscì "Un cavallo nella luna", ma nel 1920 lasciò questa casa editrice per diventare autore di Bemporad. Il 10 Maggio 1921 Dario Niccodemi rappresentò Sei personaggi in cerca d' autore, che provocò contrasti nel pubblico e nella critica. Nel 1921 la figlia Lietta si sposò e si trasferì nel Cile. Il 24 Febbraio 1922 venne messo in scena l' Enrico IV, mentre altre sue opere entrarono nel repertorio di molte compagnie italiane. Nello stesso anno scrisse Vestire gli ignudi, mentre a Londra a a New York vennero rappresentati i Sei personaggi in cerca d' autore. Sempre nel 1922, Adriano Tilgher, amico e ammiratore di Pirandello, pubblicò Studi sul teatro contemporaneo, opera che pose le basi della critica pirandelliana.

Tra il 1931 e il 1936 Pirandello visse gli anni migliori della sua vita perché, grazie al successo mondiale del suo teatro, fu costretto a viaggiare moltissimo. Il 9 Novembre 1934 ricevette a Stoccolma il premio Nobel per la letteratura. Scrisse i drammi Trovarsi (1932), La favola del figlio cambiato (1933), Quando si è qualcuno (1933), Non si sa come (1934), e I giganti della montagna. Quest' ultimo rimase incompiuto e andò in scena più tardi, a Boboli il 5 Giugno 1937. Scrisse inoltre un soggetto cinematografiche un libretto d' opera. Mori' il 10 Dicembre 1936.

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