Ottocento

  • Materia: Ottocento
  • Visto: 104433
  • Data: 2004
  • Di: Redazione StudentVille.it

A Silvia: parafrasi e commento

Parafrasi e commento di A Silvia di Leopardi.

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A Silvia è una dolente raffigurazione del dramma della giovinezza che, anche quando non è stroncata dalla morte, come appunto è accaduto a Silvia, si inaridisce a contatto con la realtà, è questo il caso di Leopardi vedendo crollare tutti i suoi sogni e le illusioni.

Struttura metrico-sintattica

La lirica presenta una struttura simmetrica attraverso la quale viene messo a confronto il destino dei due giovani: Silvia e il poeta.

Nella prima strofa Leopardi, rivolgendosi direttamente a Silvia, rievoca i tratti essenziali della figura nel momento magico in cui, uscendo dall’adolescenza, si avvia verso la giovinezza. Di Silvia viene messo in risalto un unico particolare fisico:

lo sguardo ridente, luminoso e al tempo stesso pudico che la illumina

e ne sottolinea l’atteggiamento spensierato, felice ma anche riflessivo.

Nella seconda strofa viene descritta la vita quotidiana di Silvia nella quale si intrecciano letizia (versi 7,8,9) e lavoro (versi 10). Silvia viene collocata sullo sfondo di una primavera luminosa e profumata (verso 13) che si armonizza perfettamente con i sogni e le speranze di un avvenire vago (verso 12) ma proprio per questo ancora più bello e attraente. La descrizione del paesaggio è condotta con un progressivo movimento e cioè dalle quiete stanze ai profumi della primavera.

Nella terza strofa il poeta descrive la sua vita giovanile anch’essa divisa tra il piacere e la fatica dello studio. Tra i due giovani si viene a creare un rapporto a distanza sottolineato dl canto che dalla stanza in cui Silvia lavora giunge fino ai balconi ai quali Leopardi di tanto in tanto si affaccia per ammirare il paesaggio (versi 19,20).La dimensione spaziale è contrassegnata dal graduale passaggio dall’interno all’esterno con un progressivo allargamento d’orizzonte verso spazi sempre più aperti e infiniti.

Nella quarta strofa regna il passaggio dalla gioia al dolore, dalla speranza alla delusione e dal tono invocativo a quello polemico nei confronti della natura colpevole di deludere sempre le attese degli uomini (36-39). Alla fine viene presentata la morte fisica di Silvia e quella spirituale del poeta.

Struttura sintattico-lessicale

Versi 20-21 di A Silvia: è come se il poeta indugiando nella rievocazione cercasse di rivivere e di riassaporare immagini, suoni, profumi di un tempo felice.
Uso dei tempi verbali:

l’IMPERFETTO caratterizza le strofe del ricordo;

il PRESENTE caratterizza le strofe della constatazione del dolore e della ribellione ad esso (32-39).                                  

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