Ottocento

  • Materia: Ottocento
  • Visto: 51056
  • Data: 2004
  • Di: Redazione StudentVille.it

Corrispondenze di Baudelaire

Commento alla poesia "Corrispondenze" di Baudelaire.

Appunto completo all'interno del file da scaricare.

Scarica il file

Corrispondenze appartiene alla raccolta “I fiori del male” di Charles Baudelaire. Il tema fondamentale trattato dal poeta è una concezione mistico-sociale e divinatoria della Natura. Questa scritta con lettera maiuscola quasi che fosse personificata è concepita come un santuario dove si celebra un rito sacro e fascinatorio. I pilastri diventano viventi de emanano parole confuse, sono protesi in un continuo suggerimento di misteriosi messaggi che l'uomo comune non riesce a comprendere. Il linguaggio della natura si carica di altri aspetti: profumi, colori e suoni che non si possono percepire singolarmente ma sono avvertiti ad eco e si confondono in un'unità tenebrosa come la notte e la luce. Essi superano l'iniziale dualismo per ricomporlo in un'unità profonda ed occulta. Ma fra la varietà dei suoni sensoriali emanati dalla Natura , un ruolo importante è occupato dai profumi: freschi, come le carni d un bimbo, dolci, come le melodie degli oboi e verdi come le praterie. Ma ci sono altri, corrotti, alcuni ricchi e trionfanti che abbracciano le cose ingiuste come l'ambra, l'incenso e il muschio e manifestano i lugubri stati di sospensione dei sensi e dell'anima. I profumi sono posti secondo un rapporto analogico-sinestetico da cui le corrispondenze con le diverse sfere sensoriali: il senso tattile-visivo che deriva dall'accarezzare la pelle vellutata di un bimbo, il senso uditivo-olfattivo che proviene dall'assimilazione della dolcezza di un profumo alla delicatezza delle note di un oboe ed infine il senso olfattivo-visivo per l'odore pungente e selvaggio di un profumo che richiama il verde delle praterie.

Dalle corrispondenza fra gli stati sensoriali espressi grazie alla figura retorica della sinestesia si passa alle corrispondenze tra profumi e stati d'animo. Questi esprimono un senso di provocazione e forze (corrotti) ed idea di ricchezza e potere (trionfanti). Il titolo dato alla lirica rimanda ad una percezione della realtà dilatata perché lo scopo del poeta è di scoprire gli aspetti oscuri del reale. Infatti la realtà non può essere colta, secondo Baudelaire, per mezzo del pensiero logico e razionale ma occorre mettere in opera altri strumenti quali intuitivi e irrazionali.

Solo una sensibilità acuta e speciale permette di afferrare i segreti rapporti che legano le cose dell'universo in una tenebrosa unità. “Corrispondenze” nell'originale francese è un sonetto, forma metrica bipartita e bilanciata. Il linguaggio è caratterizzata dalla presenza di figure retoriche quali sinestesia, analogia e enjambaments che superano i legami logici fra i sintagmi. Ma l'attenzione di Baudelaire è concentrata sui profumi, perché questi, sensuali e sottili sembrano qualcosa di indefinito tra materiale ed immateriale. Il poeta, infatti, arriva a percepire in essi l'infinito in un vero e proprio stato di estasi, sembra che essi “parlino” un linguaggio simile a quello della musica.

Come Baudelaire è stato definito il prototipo della vasta galleria dei poeti maledetti, cosi “Corrispondenze” è divenuta il “manifesto del simbolismo” nonché il “manifesto della poesia moderna” in quanto appare come una dichiarazione poetica. Il poeta è un decifratore di simboli, un essere dotato di sensibilità e capacità eccezionali che gli consentono di decifrare i segnali e le “confuse parole”. Le “Corrispondenze” non sono semplici paragoni ma una fulminea intuizione di un rapporto di identità nell`unita`. Dunque la poesia è conoscenza, rivelazione ed unica via per afferrare la vera essenza del reale. 

Appunto completo all'interno del file da scaricare.

Scarica il file